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Da domani chiuso un punto di transito del gas russo verso l’Europa, l’allerta del gestore ucraino: il prezzo torna a salire

Il gestore della rete di gas ucraino Grid ha comunicato che da domani mercoledì 11 maggio alle 7 dovrà essere chiuso un nodo di transito che fornisce il gas russo all’Europa. Il flusso dovrebbe essere comunque garantito per tutti i Paesi Ue

Torna a salire il prezzo del gas sul mercato europeo di Amsterdam dopo l’annuncio del gestore ucraino Gtsou sulla sospensione parziale del transito del gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina. Come aveva riportato l’agenzia Bloomberg, Grid ha anticipato che il punto di ingresso di Sokhranivka si «fermerà alle 7 di mercoledì 11 maggio a causa delle azioni delle forze di occupazione russe». L’interruzione del flusso in quel punto comunque non dovrebbe compromettere le forniture per i Paesi clienti europei, secondo le garanzie di Gtsou, che in una nota ha chiarito: «È ancora possibile reindirizzare il gas alla stazione di compressione di Sudzha, permettendo ai contratti europei di essere rispettati». Le rassicurazioni del gestore ucraino non sono bastate a frenare il balzo del prezzo del gas, che ha chiuso in rialzo le contrattazioni di giornata salendo a 98,80 al megawatt ora. Una crescita del 5,35%, dopo che in giornata aveva toccato il minimo di 92 euro. Cresce anche il prezzo del gas al Mmbtu di Londra, con una crescita del 10,75% pari a 142,55 penny al Mwh.


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