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Il battaglione Azov mostra i volti dei soldati feriti nell’acciaieria Azovstal: «Dopo il loro sacrificio, siete in grado di curarli?» – Le foto

Nel post sul loro account Telegram si sono rivolti all’Onu e alla Croce Rossa invitandoli a «mostrare la loro umanità e riaffermare i principi di base» su cui si fondano

Il battaglione Azov ha mostrato al mondo per la prima volta le foto dei militari feriti ancora bloccati all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. «Tutto il mondo civile deve vedere le condizioni in cui si trovano e agiscono i difensori feriti di Mariupol!», scrivono i militari della città sotto assedio sul loro canale Telegram. Hanno spiegato che si trovano in «condizioni completamente antigieniche, con ferite aperte fasciate con quello che resta di bende non sterili». Denunciano che mancano i medicinali e gli alimenti. Nel post si rivolgono all’Onu e alla Croce Rossa invitandoli a «mostrare la loro umanità e riaffermare i principi di base su cui si fondano soccorrendo i feriti che non sono più combattenti».


Le foto ritraggono diversi combattenti con braccia e gambe amputate, volti deformati. Tra questi anche un soldato che accenna un sorriso e fa il gesto della vittoria. Il battaglione Azov che più volte si è rivolto alle istituzioni attraverso video social in cui chiedevano l’evacuazione urgente dei civili e dei soldati da Mariupol, ha concluso il post rivolgendosi nuovamente al mondo intero: «I militari che vedete in queste foto, e altre centinaia nello stabilimento di Azovstal, gravemente feriti, hanno difeso l’Ucraina e l’intero mondo civile a costo della propria salute. L’Ucraina e la comunità internazionale sono ora in grado di proteggerli e prendersi cura di loro?».


TELEGRAM AZOV | Un soldato che fa il gesto della vittoria, Mariupol, 10 maggio 2022
TELEGRAM AZOV | Un soldato con braccia e volto rovinati, Mariupol, 10 maggio 2022
TELEGRAM AZOV | Due soldati con le gambe amputate, Mariupol, 10 maggio 2022
TELEGRAM AZOV | Un soldato con il volto deformato, Mariupol, 10 maggio 2022

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