Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

I ministri G7 alzano il tiro contro la Russia: «Non riconosceremo confini imposti. Sì a ulteriori sanzioni»

Finito il vertice dei ministri degli esteri. La ministra tedesca Baerbock: «La Russia ha scatenato la guerra del grano»

«Saranno necessarie ulteriori sanzioni alla Russia che prendano di mira i settori da cui il Paese è dipendente». La dichiarazione arriva direttamente dal tavolo del G7 in Germania. Il gruppo di ministri degli Esteri si è confrontato riguardo ai prossimi passi da fare sullo scontro Russia-Ucraina. «Non riconosceremo frontiere imposte con la forza», hanno dichiarato nel comunicato finale della riunione. E tornando sulle misure contro Mosca, l’invito diretto è stato anche per la Cina: «Non faccia fallire le sanzioni alla Russia. Non assista o giustifichi la guerra che stanno combattendo». Durante l’incontro i ministri hanno affrontato anche il tema della «disinformazione russa», volta a «incolpare l’Occidente per problemi di approvvigionamento alimentare in tutto il mondo». Nella nota i ministri spiegano la vera responsabilità della crisi: «Vogliono farci pagare le sanzioni economiche date a Mosca». La chiave pensata dal G7 per esercitare maggiore pressione sulla Russia è quella di «vietare o eliminare gradualmente l’acquisto di petrolio russo con gli Stati dell’UE». Accordo che i Paesi membri dovrebbero raggiungere la prossima settimana.


Baerbock: «Continueremo ad aiutare l’Ucraina con armi e denaro»

«Continueremo ad aiutare l’Ucraina con le armi e con i finanziamenti per tenere in piedi lo Stato», la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha spiegato nella conferenza stampa di chiusura del vertice le future mosse sul conflitto Russia-Ucraina. «Mosca ha intenzionalmente scatenato una guerra del grano e i prezzi stanno salendo», ha continuato la ministra, «con il rischio di carestia, non sono danni collaterali, è una strategia intenzionale. Sta creando le basi per nuove crisi così che la cooperazione internazionale può essere ridotta. Anche senza questa guerra ci sono problemi nel fornire cibo a tutti e la pandemia non ha aiutato: ci sono 25 milioni di tonnellate di grano bloccate in Ucraina e il mondo ha bisogno di questo grano».


La soluzione per Baerbock è che «Putin fermasse la guerra ma non ci ha dato alcuna speranza a riguardo». La ministra degli Esteri ha dato ulteriori dettagli sulla discussione avvenuta durante il G7 tra i partecipanti sulle modalità alternative per favorire l’export di cereali dall’Ucraina. «Ci siamo confrontati sulle possibili altre soluzioni, ad esempio attraverso la Romania, ma lo scartamento è diverso e ci vuole tempo», ha detto, «ci sono molti colli di bottiglia. I Porti del Baltico sono un’opzione ma bisogna raggiungerli. Non ci sarà una vera soluzione finché tuonano le bombe. Ogni settimana conta». Baerbock ha infine ribadito la posizione dei ministri degli esteri sulle richieste di Svezia e Finlandia di entrare a far parte della Nato: «Voglio essere chiara, la Nato non ha messo pressione su Svezia e Finlandia, sono loro che hanno chiesto nell’Alleanza e noi le sosteniamo».

Leggi anche: