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Zerocalcare torna con “No sleep till Shengal”, il nuovo libro sul massacro degli Ezidi in Kurdistan

Il libro ruoterà attorno alla popolazione degli Ezidi, una minoranza «massacrata e discriminata» del Kurdistan e di religione pre-islamica

Il fumettista Zerocalcare ha svelato il titolo del suo nuovo libro, “No sleep till Shengal”, che uscirà in autunno con la casa editrice BaoPublishing. Il libro, che porta avanti il filone del graphic journalism, tratterà le discriminazioni che subisce la popolazione degli Ezidi nel Kurdistan. L’annuncio è arrivato dallo stesso fumettista questa sera al Salone del Libro di Torino di fronte a 1000 spettatori presenti all’Auditorium del Centro Congressi. Qui Zerocalcare ha ricordato il massacro degli Ezidi, del 2014 a opera dei terroristi dell’Isis, in cui sono stati violentati molti bambini e molte donne. Questo mese il fumettista aveva già annunciato anche una nuova serie, di cui non si conosce ancora il titolo e il tema, per Netflix. Per quanto riguarda la sua realizzazione, Zerocalcare ha fatto sapere che sono a uno stadio abbastanza avanzato, ma che «i tempi dell’animazione sono lunghi».


Di cosa parlerà il libro

Il libro ruoterà attorno alla popolazione degli Ezidi, una minoranza «massacrata e discriminata» del Kurdistan di religione pre-islamica. Il popolo scappò dalla loro regione d’origine, il Shengal, per poi riuscire a riprendersela grazie all’aiuto dei curdi e riconquistando così una parziale autonomia. «Questa autonomia che si basa sui principi della rivoluzione curda, quindi sulla liberazione della donna, la convivenza tra tutti i popoli e l’autodifesa – spiega Zerocalcare – in questo momento è minacciata dallo Stato iracheno che si vuole riprendere quel territorio e la Turchia che incessantemente li bombarda da un anno, uccidendo la popolazione civile, ma anche i rappresentanti dell’autonomia e dell’amministrazione autonoma perché non vuole che esista questa enclave legata ai curdi». Il fumettista ha poi sottolineato come l’autonomia del popolo sia tuttora a rischio e che il suo libro nasce proprio per «accendere i riflettori» sul tema. Sollecitato sulla domanda se si tratti o meno del sequel di Kobane Calling, Zerocalcare ha risposto che «è molto difficile capire quale è il seguito parlando di storie vere perché sono storie che non finiscono. Ora la Turchia è la minaccia più grave per quell’area. Dare continuità a questa cosa per me è importante, se no sembra che hai usato quella roba soltanto per vendere un libro e poi passi ad altro».


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