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«Sei indegno per quella maglia…», agguato ultras a un giocatore dell’Avellino: spogliato per strada dopo una sconfitta. Tre arresti e una donna ricercata

Il calciatore aggredito è Claudiu Micovschi, 23enne di nazionalità romena. Il gruppo di ultras, tre uomini ora agli arresti domiciliari e una donna ancora non identificata, è accusato di rapina, violenza e minaccia

Sono agli arresti domiciliari tre ultras dell’Avellino accusati di aver bloccato, minacciato e denudato della tuta che indossava un calciatore della squadra di serie C dopo la sconfitta 1-2 in casa contro il Foggia, lo scorso 4 maggio, in una partita decisiva per la promozione in serie B. Il giocatore che ha subito l’aggressione, perché ritenuto indegno di vestire i colori della squadra, è Claudiu Micovschi, 23enne di nazionalità romena ala sinistra dell’Avellino dall’estate 2021. Il gruppo di ultras, i tre uomini fermati, già destinatari di un daspo, e una donna ancora non identificata, sono stati incastrati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e ora dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia.


Secondo la ricostruzione della Digos della questura di Avellino, che si è occupata delle indagini, sarebbe stata una vera e propria spedizione punitiva: mentre Micovschi viaggiava a bordo della sua auto con un compagno di squadra, è stato affiancato da due vetture, che lo hanno costretto a fermare la marcia. A quel punto, sceso dalla macchina, è stato ricoperto di offese pesanti, minacce e violenze fisiche, culminate con l’ordine di spogliarsi della tuta dell’Avellino.


I disordini e i malumori tra gli ultras della squadra erano già iniziati all’interno dello stadio. Al termine della partita frange ultras si erano concentrate all’altezza della tribuna Terminio dello Stadio Partenio, con l’obiettivo di raggiungere una delle uscite della struttura per contestare i giocatori. Il tentativo era stato sventato dalla Polizia, permettendo ai calciatori di lasciare lo stadio in auto. Anche la conferenza stampa seguita al match non aveva aiutato a calmare gli animi, con le dure parole del presidente della società avellinese contro il comportamento in campo di alcuni suoi giocatori. Nella stessa serata del 4 maggio anche un altro giocatore è stato inseguito da una macchina, riconducibile a uno dei tre ultras già indagati.

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