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Negoziati di pace, il ministro degli Esteri ucraino sul piano italiano: «Non sono contrario a priori: Di Maio è un amico»

Dmytro Kuleba ha ribadito che Kiev non chiuderà le porte a nessun piano, a patto che non vengano messa in discussione la sovranità e l’integrità del Paese

L’Ucraina apre ancora alla possibilità di un piano di pace italiano per la guerra contro Mosca. Il ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba ha parlato nel corso di una conferenza stampa al forum di Davos: «Il ministro Luigi Di Maio è un amico, quindi in linea di principio non sono contrario a qualcosa che venie proposto da un amico». Il riferimento è a un documento elaborato dal ministero degli Esteri italiano e su cui Mosca e Kiev discutono da qualche giorno con posizioni differenti. «Parlando politicamente – ha specificato – voglio che capiate una cosa: noi diamo il benvenuto a ogni tipo di piano che non implichi la creazione di un’altra contact-line (zone cuscinetto, ndr) e che non contempli concessioni ucraine sulla nostra sovranità. Un piano che congeli la situazione attuale non verrà sostenuto da Kiev». Già il 23 maggio, la prima viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova aveva fatto sapere che Kiev non chiuderà le porte a prescindere a nessun piano di pace, a patto che non si tocchi l’integrità territoriale e la sovranità del Paese (che «non possono essere negoziate»).


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