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L’aereo Ita non risponde alla torre di controllo in Francia per 10 minuti, il caso sul volo New York-Roma: «I due piloti dormivano»

Il comandante è stato licenziato, ma nega di essersi addormentato assieme al suo collega e dà la colpa a un’avaria a bordo sul sistema di comunicazione

Nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorso sul volo 609 di Ita Airways due piloti si sarebbero addormentati contemporaneamente. Il velivolo era partito da New York ed era diretto a Roma Fiumicino, ma quando il centro radar di Marsiglia ha provato a contattare l’aereo, non c’è stata alcuna risposta per circa 10 minuti. La mancata risposta ha subito attivato l’allarme delle autorità transalpine che temevano si trattasse di un’azione terroristica, di un dirottamento. Decollano due caccia militari con l’obiettivo di scortare il velivolo di Ita secondo i protocolli di sicurezza e per capire cosa stesse accadendo in cabina. Secondo Ita, che ha avviato un’indagine interna, sia il primo ufficiale sia il comandante si erano addormentati per alcuni minuti. Il comandante, infatti, è stato licenziato. Il protocollo, in realtà, dice che un pilota può addormentarsi a un orario concordato a patto che l’altro collega sia sveglio. Lo scrive Aldo Fontanarosa su Repubblica.


La versione del comandante

Il comandante, però, nega tutto. Dice di non essersi mai addormentato e fornisce un’altra spiegazione dei fatti. Secondo lui, infatti, ci sarebbe stata un’avaria a bordo nei sistemi di comunicazione. Per questo non avrebbe risposto al centro radar di Marsiglia. Peccato che le attrezzature, esaminate dai tecnici interni della compagnia, funzionino benissimo (almeno nel corso del test). Per Ita si è trattato di «un comportamento non conforme alle procedure in vigore da parte del comandante», insomma «una condotta professionale non coerente alle norme comportamentali e lavorative dettate dalla compagnia che il personale è tenuto a seguire in modo rigoroso». Rilevate, infine, «forti incongruenze tra le dichiarazioni rese dal comandante e l’esito delle investigazioni interne». Da qui la decisione di licenziarlo. L’unica nota positiva di questa vicenda è che l’aereo è atterrato a Roma Fiumicino senza problemi, senza che i passeggeri si accorgessero di qualcosa. Addirittura in anticipo di una ventina di minuti rispetto alla tabella di marcia.


Foto in copertina di repertorio: ANSA/TELENEWS

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