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Anziana fatta a pezzi in casa, la figlia non risponde al gip. L’avvocato: «È devastata. Non escludo una perizia psichiatrica»

Il legale della donna arrestata a Melzo ammette di non aver ancora chiare le dinamiche famigliari che hanno potuto spingere Rosa Fabbiano a uccidere sua madre

Ha deciso di non rispondere anche davanti al gip Rosa Fabbiano, 58 anni, la donna arrestata a Melzo per l’omicidio della madre Lucia Cipriano, 84 anni, uccisa e fatta a pezzi nella vasca da bagno della sua abitazione. Prima dell’interrogatorio a San Vittore con il giudice Giulio Fanales e l’avvocato difensore Daniele Brambilla, la donna era rimasta in silenzio anche due giorni fa davanti al pm poco dopo l’arresto. La donna «è devastata», ha spiegato il suo avvocato che ammette di non avere ancora un quadro chiaro del contesto in cui si sarebbe svolto l’omicidio: «Si tratta di una famiglia normale, il perché le sorelle non si siano prese cura della madre o il motivo per cui non si siano parlate tra loro lo devo ancora accertare. Queste diatribe famigliari le devo ancora capire». L’avvocato che difende Fabbiano ha poi spiegato che valuterà di chiedere una perizia psichiatrica «nel momento in cui vedrò tutta la documentazione, anche se per il contesto familiare non è usuale… A me non risulta che la signora non ricevesse aiuto – ha aggiunto – Le dinamiche familiari le devo capire bene anche io. So che era pensionata, non so che lavoro facesse, ma non era vedova. Era separata».


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