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Zelensky: «La Russia controlla il 20% dell’Ucraina. Il Donbass è quasi tutto distrutto»

Il presidente ucraino: «Ci sono 2.603 insediamenti in mano alle forze russe. Nessuno può farsi da parte»

«Attualmente la Russia controlla il 20% dell’Ucraina». A dirlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un discorso in collegamento video al Parlamento lussemburghese pubblicato sul suo profilo Telegram. Citato dall’agenzia di stampa Unian, Zelensky ha aggiunto che «2.603 insediamenti devono essere liberati dalle forze russe». Il presidente ha spiegato che dalla primavera del 2014 al 24 febbraio 2022, sono stati uccisi più di 14 mila ucraini, «più di 1,5 milioni di persone sono diventate sfollati con il controllo di 43 mila km quadrati dell’Ucraina da parte dell’esercito russo». E ancora: «Le truppe russe sono entrate in 3.620 insediamenti in Ucraina, 117 sono già stati liberati, altri 2.603 sono da liberare. Ad oggi circa il 20% del nostro territorio, quasi 125.000 chilometri quadrati, è sotto il controllo degli occupanti. Questo è molto di più dell’area di tutti i paesi del Benelux messi insieme». Il presidente ha continuato il suo discorso ribadendo la necessità di un fronte unico e comune contro l’invasore: «Nessuno può farsi da parte e non soffrire quando una catastrofe di tale portata si verifica nel mondo come è ora per colpa della Russia».


«Fermiamo questa catastrofe»

Zelensky ha ricordato la seconda guerra mondiale, «quando l’aggressione nazista minacciò la vita di intere nazioni». Per questo «dobbiamo aumentare in modo significativo la pressione sulla Russia per fermare questa catastrofe e prevenire tali aggressioni». «L’esercito russo ha già distrutto quasi l’intero Donbass ucraino ed è pronto a continuare a uccidere», ha dichiarato il presidente ucraino. «Il Donbass era uno dei centri industriali più potenti d’Europa: è semplicemente devastato. Guardiamo Mariupol: c’era mezzo milione di persone e adesso non sappiamo esattamente quanti cittadini siano stati uccisi dagli occupanti. Almeno decine di migliaia in meno di 100 giorni. Gli ucraini vogliono rimanere indipendenti».


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