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Maxi-rissa in via Bolla a Milano, gli inquilini con i bastoni: «Ci siamo difesi perché i rom usavano le mazze. Aggrediti anche dai loro bambini»

Tre cittadini romeni, una donna e due minorenni, sono stati portati in codice giallo presso l’ospedale San Carlo, tra questi anche un bimbo di due anni che non presenta trami evidenti

Una maxi-rissa è scoppiata ieri sera tra gli inquilini in via Bolla a Milano. Avvenuta all’altezza del civico 40, ha coinvolto una sessantina di persone. Ovvero gli occupanti degli alloggi di residenza popolare di quella via. Le persone si sarebbero riversate in strada verso le 21.30, armate anche di bastoni. Barbara, una residente di via Bolla ha dichiarato: «I rom che abitano abusivamente negli alloggi popolari e nei camper sotto lo stabile hanno iniziato a sgommare con le auto nel piazzale». La donna ha continuato: «Ci siamo spaventati e siamo scesi a vedere cosa stava succedendo». A quel punto è scoppiata la rissa. Barbara afferma che: «I rom hanno usato le spranghe e ci hanno lanciato addosso i loro bambini per aggredirci. Noi ci siamo difesi con calci e pugni, ma non abbiamo toccato i bambini». Altri residenti dichiarano che non sarebbe la prima volta che subiscono aggressioni.


L’intervento della polizia e dell’ambulanza

Gli agenti della polizia sono intervenuti con una decina di volanti e verso le 23.30 hanno concluso l’operazione. Tre cittadini romeni, una donna e due minorenni, sono stati portati in codice giallo presso l’ospedale San Carlo per accertamenti. Il 118 è intervenuto alle 21.30 con tre ambulanze e un’auto del personale medico, medicando sul posto quattro persone, due maschi di 17 e 2 anni, appunto, e due donne di 21 e 44 anni. I medici hanno poi deciso per il trasporto al pronto soccorso solo per la ragazza e per il bambino, entrambi in codice verde. Il bimbo di due anni portato al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo, secondo quanto riferito dal 118, sarebbe stato visitato solo per precauzione e non presentava ferite o traumi evidenti. La ragazza, alcune escoriazioni non preoccupanti. Stamani, secondo quanto riferito dalla Questura di Milano, la situazione è tranquilla e sul posto non è presente nessun dispositivo di ordine pubblico. Al momento non si ha notizia di denunce, ma gli accertamenti stamani riprenderanno.


Foto copertina da Ansa

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