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Von der Leyen con Zelensky: «Kiev sulla strada giusta per entrare nell’Ue. Siamo con voi: Slava Ukraini!» – Il video

Per la seconda volta dall’inizio del conflitto, Ursula von der Leyen è arrivata a Kiev per incontrare Volodymyr Zelensky

«Questo è un momento decisivo non solo per l’Ucraina ma per tutto il continente europeo: la Russia vuole dividere e indebolire l’Ue. L’Europa è il suo obiettivo». Sono queste le parole dette dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ad alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. I due si sono incontrati (per la seconda volta) a Kiev, dove hanno discusso sul percorso che dovrà seguire l’Ucraina per entrare nell’Unione europea. Von der Leyen ha detto che Kiev è sulla strada giusta: «Kiev era già sul giusto binario prima della guerra, ha una democrazia parlamentare solida, ha un’amministrazione funzionante. Vediamo un Paese ad alta digitalizzazione. È un Paese che ha già accordi commerciali e di associazione. Ci sono ancora riforme da fare sul campo della corruzione e in campo amministrazione per attrarre gli investitori. Il popolo ucraino ha dimostrato di avere molta forza e determinazione e sono convinta che insieme supererete questa guerra terribile». Von der Leyen ha concluso il suo intervento con la frase diventata simbolo dell’Ucraina: «Siamo al vostro fianco, Slava Ukraini!».


Venerdì 17 giugno è previsto il parere della Commissione Ue sulla concessione dello status di candidato Ue all’Ucraina. Lunedì 13 giugno ci sarà una prima riunione dei commissari europei sul dossier. Venerdì il collegio dei commissari – eccezionalmente fissato alla fine della settimana lavorativa – deciderà se dare luce verde alla candidatura di Kiev. In questo caso la decisione finale spetterà al Consiglio europeo, probabilmente già al vertice di fine giugno. Durante l’incontro Zelensky ha parlato anche di energia e sanzioni, spiegando che l’Ucraina sarebbe disposta a esportare energia nell’Unione europea: «Sfortunatamente la guerra continua e noi abbiamo bisogno di una settimo pacchetto di sanzioni. Vanno bloccate le attività di tutte le banche russe, senza distinzioni e in particolare la Gazprombank. L’Ucraina può esportare energia ai Paesi europei».


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