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Elezioni parlamentari in Francia, Mélenchon in testa ma Macron potrebbe mantenere la maggioranza assoluta

Risultato in bilico per il presidente. Se non avrà la maggioranza assoluta dovrà cercare alleati in parlamento

Il cartello elettorale della sinistra francese è in vantaggio, almeno stando agli exit poll diffusi dalle televisioni francesi sulle elezioni “legislative” (ovvero parlamentari) di cui si è svolto oggi il primo turno elettorale. La “nuova sinistra” Nupes, guidata dal leader radicale Jean-Luc Mélenchon, avrebbe ottenuto il 26,80% dei voti contro il 25,80% di Ensemble! di Emmanuel Macron. In termini di seggi, però, il presidente Macron dovrebbe riuscire a mantenere la maggioranza, per quanto ridotta.


In Francia si è votato oggi, 12 giugno, per rinnovare il parlamento, dopo le elezioni presidenziali che hanno riconfermato il presidente Emmanuel Macron all’Eliseo. E stando a questi primi risultati, Macron rischia di perdere la maggioranza parlamentare (298 seggi su 577), anche se il risultato è molto in bilico soprattutto a causa del sistema elettorale uninominale che premia il volto nei collegi. Stando alle proiezioni Ensamble! avrebbe ottenuto fra 270 e 310 seggi. Attualmente Ensemble!, insieme al Movimento Democratico, può contare su 341 voti. Come ci si aspettava, le insidie maggiori sono arrivate da Jean-Luc Mélenchon, a capo della coalizione di sinistra Nupes (Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale), e dall’astensionismo, stimato tra il 52,2% e il 52,8%. Il sistema elettorale francese prevede comunque un secondo turno per i candidati al parlamento che non sono riusciti ad ottenere la maggioranza assoluta nel proprio seggio.


Esito incerto

Se Macron perderà la maggioranza assoluta, si vedrà costretto a trattare con le altre forze politiche per far passare le sue riforme. Il duello tra il leader della sinistra e Macron è molto acceso in particolare sulle questioni economiche. Il presidente è intenzionato ad aumentare l’età pensionabile a 65 anni, dai 62 attuali, mentre Mélenchon vorrebbe abbassarla a 60. Sullo sfondo restano le mire di Le Pen, che punta a un incremento dei suoi seggi, dagli 8 attuali, a una trentina, che le permetterebbero per la prima volta dal 1986 di costituire un gruppo parlamentare. Al momento Rassemblement national ha una forchetta tra 15 e 30 seggi.

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