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Dal boicottaggio Usa all’attacco del Cremlino ai giornalisti: si alzano i toni in vista del Forum di San Pietroburgo

L’evento al via il 15 giugno: prevista la partecipazione del presidente russo Vladimir Putin

«Sono semplicemente impazziti», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov riferendosi ai giornalisti occidentali. Le parole di Peskov all’agenzia di stampa russa Tass arrivano in risposta a una domanda su chi sarà il moderatore del Saint Petersburg International Economic Forum (Spief) che si terrà dal 15 al 18 giugno, con la presenza del presidente russo Vladimir Putin. Peskov ha dichiarato alla Tass che «a Putin non importa assolutamente nulla se a fare da moderatore sarà un giornalista russo o straniero». Al momento, il nome più caldo per il ruolo è quello di Margarita Simonyan, caporedattrice di Russia Today TV. «Anche in una competizione mondiale», ha commentato il portavoce del Cremlino, «Margarita vince a mani basse». Quanto ai giornalisti occidentali, «la sanità mentale di molti di loro sta al momento sollevando quesiti, almeno per noi», ha detto Peskov.


L’Spief è una vetrina importante per Mosca, ma quest’anno molti magnati e imprenditori che vi parteciperanno manterranno un basso profilo, riporta Business Insider, dato che temono i danni d’immagine che la loro presenza potrebbe comportare. Alcuni sarebbero intenzionati a lasciare l’incontro in anticipo, e molti hanno richiesto di non indossare la targhetta con il loro nome per non essere identificati facilmente. Secondo il programma ufficiale dell’evento, saranno presenti anche Alfredo Gozzi direttore di Confindustria Russia e Vincenzo Trani, presidente della camera di commercio italo-russa, oltre ad altri esponenti internazionali, tra cui Robert Agee, della camera di commercio russo-statunitense. Il governo Usa, tuttavia, ha fatto sapere che boicotterà l’evento e ha invitato i propri partner a fare lo stesso.


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