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Tennis, Berrettini fa il bis al Queen’s: battuto in finale in due set il serbo Krajinovic

Il tennista italiano, n.10 al mondo, difendeva il titolo contro il serbo Filip Krajinovic, n.48 nella classifica Atp

Matteo Berrettini trionfa all’edizione 2022 del Queen’s, il torneo londinese su erba di cui era il campione uscente, il primo italiano in 131 anni di storia. Il tennista romano ha battuto in un’ora e mezza e in soli due set (7-5, 6-4) il serbo Filip Krajinovic, numero 48 al mondo nella classifica Atp, contro il quale difendeva il titolo. Per Berrettini è il secondo torneo conquistato e la nona vittoria di fila dopo il rientro dall’infortunio alla mano che l’ha tenuto in riposo forzato per 84 giorni. L’azzurro, infatti, la settimana scorsa aveva conquistato l’Open di Stoccarda, sconfiggendo Andy Murray. «Sto provando tante emozioni, vincere due tornei dopo un infortunio è l’ultima cosa che mi sarei aspettato. Grazie al mio team, va dato merito a loro. A Stoccarda non colpivo come volevo, ma sono riuscito a portare a casa il titolo», ha dichiarato commosso Berrettini, stringendo la coppa conquistata. «Ogni volta che cammino al Queen’s vedo i nomi dei campioni passati. Sapere che adesso ci sarà il mio nome per due volte su quelle pareti è una grande emozione. Questo non è un torneo di preparazione a Wimbledon, questo è il Queen’s, uno dei tornei più prestigiosi del circuito. Dalla prossima settimana cambierà l’obiettivo».


Berrettini aveva eliminato in semifinale l’olandese Van de Zandschulp, mentre il suo avversario aveva avuto la meglio su Marin Cilic. Tutti i pronostici erano dalla parte dell’azzurro, numero 10 al mondo, che aveva già battuto l’avversario due volte su due. Con questo secondo trionfo consecutivo, entra nella storia del Queen’s come l’ottavo tennista a fare il bis al torneo e il primo a vincerlo nelle prime due apparizioni. Al settimo titolo in carriera e il quarto su erba, Berrettini riconferma la sua estrema abilità soprattutto sull’erba, dove ha trionfato 33 volte su 39 partite disputate. Ora può sognare in grande in vista dell’apertura del 27 giugno del torneo di Wimbledon e magari sperare di insidiare i favoriti della gara.


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