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Madrid, al via il vertice che porterà Finlandia e Svezia nella Nato. Biden: «Più truppe in Europa, anche in Italia e Germania»

Tra i punti in discussione c’è la lotta al Pkk, la Turchia ha già chiesto la consegna di 33 “terroristi”

«Oggi i leader (della Nato) adotteranno una decisione storica, invitando la Finlandia e la Svezia a diventare membri della Nato». È l’annuncio del segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, prima del summit di Madrid, attualmente in corso. Si tratta del vertice tra i tre paesi, a seguito dell’accordo raggiunto nella giornata di ieri in merito al ritiro del veto turco sull’ingresso nella Nato dei due di Finlandia e Svezia. Un incontro, definito «storico e trasformativo» da Stoltenberg, che vede partecipare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quello finlandese Sauli Niisto, la prima ministra della Svezia Magdalena Andersson, il segretario della Nato e il presidente americano Joe Biden.


Quest’ultimo, in apertura ha sottolineato che gli Stati Uniti «rafforzeranno la loro presenza militare in Europa, incluse le capacità difensive aeree aggiuntive in Germania e Italia»: «Qui in Spagna lavoreremo con il nostro alleato per aumentare i cacciatorpedinieri che abbiamo nella base navale di Rota, che passeranno da quattro a sei – ha annunciato Biden – In Polonia creeremo una sede per rafforzare la nostra collaborazione con la Nato. Avremo una brigata a rotazione di tremila soldati e altri tremila anche in Romania, manderemo due squadroni nel Regno Unito e difese aree addizionali e altre capacità in Germania e Italia». Biden ha anche evidenziato come questo vertice lanci un messaggio chiaro: «La Nato è forte e unita», soprattutto in risposta alle intenzioni del presidente russo Vladimir Putin. «Voleva il “modello Finlandia” per l’Europa e invece ottiene il “modello Nato”», ha commentato Biden.


I punti in discussione

Tra i punti in discussione per formalizzare il nulla osta della Turchia all’ingresso nell’Alleanza di Svezia e Finlandia c’è la lotta al Pkk, con l’impegno a vietare le raccolte fondi e il reclutamento delle organizzazioni affiliate, così come il divieto di propaganda terroristica contro la Turchia. Sul fronte del terrorismo è in discussione l’impegno a cambiare le leggi in materia di Svezia e Finlandia. Anche il tentativo di evitare le restrizioni di embargo nell’ambito della difesa è sul tavolo del vertice, con una partecipazione più forte dei due Paesi nordici ai meccanismi di sicurezza dell’Unione europea, compreso il Processo di cooperazione strutturata permanente dell’Ue (Pesko).

Infine, c’è in previsione l’istituzione di un sistema permanente in cui vengano discusse e attuate in modo congiunto le proposte su giustizia, intelligence e sicurezza. La Turchia in mattinata ha già fatto una richiesta concreta: estradizione per 33 membri del partito curdo armato Pkk e per altri affiliati alla rete Feto, ritenuta responsabile del tentato golpe del 2016. In ogni caso, Stoltenberg ha annunciato che la decisione sull’ingresso di Svezia e Finlandia sarà rapidissima: «Decideremo entro il summit (che si conclude domani ndr) con una rapidità senza precedenti. Poi ci sarà il processo di ratifica nei 30 parlamenti, che richiede un po’ di tempo ma mi aspetto che andrà velocemente».

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