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Carri armati diretti in Ucraina fermati nel Salernitano: ora la polizia stradale chiarisce il perché dello stop. La segnalazione è partita da un casellante

Tre dei cinque mezzi approntati per il trasporto non avevano tutte le carte in regola

Ieri, 29 giugno, la polizia stradale ha imposto uno stop ai carri armati italiani Pzh 2000 provenienti dalla base di Persano e diretti in Germania per un’esercitazione. Sono stati costretti a fare marcia indietro a causa della revisione scaduta e della mancata presenza della carta di circolazione dei mezzi che li trasportavano. La vicenda ha sollevato parecchio interesse, tanto che ora la Polizia Stradale ha deciso di fornire la sua ricostruzione. A far intervenire la Polizia è stato un casellante di Autostrade per l’Italia che, tra domenica e lunedì scorso, vedendo sopraggiungere la colonna di mezzi pesanti «si era reso conto che si trattava di un trasporto eccezionale e che la documentazione esibita presentava anomalie».


Il casellante, ritenendo inoltre che «a causa delle caratteristiche del carico, il trasporto eccezionale era potenzialmente idoneo a creare pericolo per il transito sui viadotti presenti lungo il tragitto» ha dunque chiesto l’intervento della polizia per accertare se i mezzi avessero le carte in regola per il viaggio. Una volta arrivata la Polizia stradale per i dovuti controlli, gli agenti hanno appurato che erano presenti cinque carri armati, ciascuno dei quali era posizionato su un carrello trainato da una motrice.


Dei cinque mezzi tre non risultavano in regola, mentre i due con le carte in ordine hanno proseguito il loro viaggio verso la Germania. Ciascuno dei tre tank bloccati presentava problemi differenti nel trasporto. Il primo era stato caricato su un carrello e una motrice che non avevano le carte di revisione in regola. Il secondo carro è stato invece bloccato perché posizionato su un carrello e una motrice che però non disponevano dell’autorizzazione al trasporto eccezionale da parte di Autostrade.

Il terzo carro armato, infine, è stato bloccato perché veniva trasportato da mezzi sprovvisti di carta di circolazione e, nel caso della motrice, questa risultava priva di autorizzazione al trasporto. Insomma, lo stop dei mezzi non è stato dovuto a problematiche dei carri armati in sé, quanto a problematiche e mancata documentazione dei mezzi privati che li trasportavano.

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