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Costa: «Isolare i positivi asintomatici? Così rischiamo di bloccare il paese»

Il sottosegretario alla Salute: sui tamponi fai-da-te sbagliata la corsa alla ricerca del contagiato

Con l’isolamento degli asintomatici si rischia di bloccare il paese. Mentre il governo punta a un’estate senza restrizioni. Parola del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che in un’intervista rilasciata a Rtl 102.5 ha anche ribadito che è fondamentale completare il ciclo vaccinale. «Prima o poi dovremo decidere se sia giusto continuare con l’isolamento dei positivi asintomatici», esordisce Costa riferendosi ai calcoli che pronosticano dai due ai tre milioni di positivi al Coronavirus a fine luglio. «Oggi abbiamo centinaia di migliaia di persone in isolamento senza sintomi, il rischio è quello di un nuovo blocco del Paese che invece ha bisogno di ripartire», aggiunge. Sui tamponi fai-da-te, invece, secondo Costa «è sbagliata la rincorsa alla ricerca del positivo. È giusto che chi ha sintomi si testi ma se l’obiettivo è arrivare a convivere con il virus non ha senso chiudere in casa gli asintomatici. Quando il nuovo picco sarà raggiunto e i casi riprenderanno a scendere, dovremo valutare la cosa».


Per questo il sottosegretario esclude nuove misure: «Sarà un’estate senza restrizioni e credo sia giusto così. Dobbiamo vivere il presente non con troppa paura del futuro. Dopo due anni e mezzo di regole e restrizioni, dopo che gli italiani hanno osservato tutte le indicazioni del governo, dopo che gli italiani si sono vaccinati, credo che dobbiamo dare messaggi rassicuranti ai cittadini. Dobbiamo monitorare ma oggi non ci sono gli elementi per diffondere messaggi di paura e di troppa preoccupazione». Sul vaccino però è categorico: «Dobbiamo rinnovare ogni giorno l’appello ad over 80 e fragili di procedere alla quarta dose e a chi non ha ancora completato il ciclo con il booster di farlo il prima possibile: solo così, anche nel caso di una recrudescenza del virus, saranno più protetti da conseguenze gravi».


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