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Covid, Rezza: «Decisa crescita dei ricoveri negli ospedali». Balzo dell’indice di contagio e dell’incidenza – Il monitoraggio Iss

01 Luglio 2022 - 17:55 Redazione
Health workers wearing overalls and protective masks at work in the intensive care unit of the hospital of Cremona amid the Covid-?19 coronavirus pandemic, in Cremona, northern Italy, 26 December 2021. Italian Premier Mario Draghi's government has brought in a series of new COVID-19 prevention measures, including the obligation to wear facemasks outdoors, due to the sharp upswing in contagion and the arrival of the Omicron variant. It was already mandatory for people to wear facemasks in enclosed public spaces. The government has also decide to close Italy's night clubs and dance halls and ban open-air parties that attract crowds of people until January 31. It has also reduced the duration of the 'Super Green Pass' health certificate for people who are vaccinated for the coronavirus from nine to six months. 
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Otto regioni risultano essere a rischio alto
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Una «decisa crescita» dei ricoveri negli ospedali causati dal Covid-19 è stata registrata nell’ultima settimana. A dirlo è il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, commentando i dati del consueto monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute sulla pandemia. Aumenta dunque il tasso d’occupazione dei posti di area medica, mentre la crescita di quello delle terapie intensive resta «relativamente lenta».

I dati

Stando ai dati del monitoraggio, tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,3% dal 7,9% di sette giorni fa. Sono otto le regioni italiane a rischio alto di progressione dell’epidemia, 13 quelle in cui il rischio è definito “moderato”. Delle otto a rischio alto, tre sono ad alta probabilità di progressione dell’epidemia. Venti regioni riportano almeno una singola allerta di resilienza. Otto regioni riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (9% vs 9% la scorsa settimana). Sostanzialmente stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 45%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%).

L’incidenza dei casi di Covid sale sopra 700 per 100mila abitanti in 13 regioni (8 la scorsa settimana), con i valori più alti (oltre 900) nel Lazio, in Sardegna e Veneto: Abruzzo (870,4), Campania (872,1), Emilia-Romagna (772,9), Friuli Venezia Giulia (762,4), Lazio (929,6), Marche (744,1), Molise (727,4), Puglia (788,4), Sardegna (922,7), Sicilia (772,6), Toscana (716,3), Umbria (898,7), Veneto (927,3). Rispetto all’occupazione dei reparti sono 4 le Regioni sopra soglia del 15%: Calabria, Sicilia, Umbria e Val d’Aosta. Il dato nazionale è al 10,3%.

L’indice Rt

Indice di contagio in aumento, balzo dell’incidenza e otto regioni/PA a rischio alto. I dati dicono che nel periodo 7-20 giugno, l’indice di contagio Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,30 (range 1,06-1,56), in aumento rispetto all’1,07 della settimana precedente ed oltre la soglia epidemica. Balzo dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 763 ogni 100.000 abitanti per il periodo 24-30 giugno contro il precedente dato di 504 ogni 100 mila (17-23 giugno). Nel report si sottolinea che il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,6% dal 2,2% della scorsa settimana.

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