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«Sei più ritardata di chi ti ha cresciuta»: gli insulti a Montaruli (FdI) dopo il discorso sullo Ius Scholae – Il video

«I bambini stranieri che sono in Italia e le loro famiglie saranno contenti di vedere che la proposta di legge che voi sbandierate a loro favore è portata avanti dalle stesse forze politiche che regalano la droga nelle strade», ha detto la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli durante la seduta alla Camera di ieri in cui è iniziato il dibattito sui Ddl Ius Scholae e Cannabis, chiedendosi «quale problema abbia la sinistra con i bambini». Frasi che inevitabilmente hanno scatenato polemiche e accuse, a partire dal segretario Pd Enrico Letta che ha accusato di “razzismo” i deputati meloniani: «Non vogliono nessun altro che non sia raccontabile come espressione di una continuità con la razza italiana, che è un ragionamento che trovo inaccettabile». Ma anche una raffica di insulti, che hanno colpito la deputata nel privato, con attacchi ferocissimi contro i suoi genitori disabili.

FACEBOOK | L’insulto ricevuto dalla deputata di FdI dopo il suo intervento contro lo Ius Scholae

Chi è Augusta Montaruli

È stata la stessa Montaruli a pubblicare i messaggi ricevuti in poche ore, da «fascista… mafiosa… troglodita… rincoglionita…», fino a quelli contro la sua famiglia: «Sei più ritardata di quei due merdosi che ti hanno cresciuta», le hanno scritto su Facebook. Montaruli, 38 anni, è stata cresciuta da una coppia di genitori sordi. Ha perso il padre quando aveva 25 anni, nel 2008. Da quando è stata eletta nel 2018 in un collegio della periferia di Torino, si è impegnata per l’introduzione della LIS, la lingua dei segni, ovunque fosse necessario. A cominciare dalle conferenze stampa di Palazzo Chigi durante la pandemia di Coronavirus, passando per la diffusione delle mascherine trasparenti per gli operatori sanitari che devono relazionarsi con persone sorde.

A difenderla è intervenuta anche Giorgia Meloni, che proprio su quegli insulti ha commentato: «Augusta è nata da genitori sordi: una famiglia che le ha insegnato a non darsi per vinta e difendere ciò in cui crede». Al Giornale.it, la parlamentare FdI cede alla commozione, ma prova a rispondere: «Non voglio fare la vittima. Certa gente si commenta da sola e di sicuro non me la prendo con quattro leoni da tastiera».

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