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Usa, l’appello di Biden ai manifestanti pro aborto: «Continuate a manifestare»

Le parole arrivano pochi giorni dopo l’ordine esecutivo firmato per facilitare l’accesso a farmaci per l’interruzione di gravidanza

«Continuate a manifestare, continuate a tenere il punto». È questa l’esortazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden a coloro che protestano affinché il diritto all’aborto venga nuovamente istituito nel Paese, dopo che la Corte Suprema ha ribaltato la sentenza Roe v Wade del 1973 che lo garantiva. Biden ha parlato ai manifestanti che ieri sera hanno organizzato un sit-in di fronte alla Casa Bianca chiedendo che venga dichiarato lo stato di emergenza nazionale. «Non sono sicuro di averne i poteri» ha spiegato Biden a tal proposito. Non è la prima volta che il presidente degli Usa prende posizione rispetto alla questione Lo scorso 8 luglio ha firmato un ordine esecutivo per agevolare l’accesso all’aborto farmacologico, contraccettivi e cure durante la gravidanza. Posizione ribadita anche ieri ai giornalisti, dopo il suo giro in bicicletta nel Delaware: la Roe v. Wade deve diventare legge (e membri del congresso democratici stanno già spingendo affinché ciò avvenga). «Ma io non posso farlo, è compito del Congresso e io la firmerò».


Le mosse degli Stati federati

Da quando il diritto all’aborto non è più tutelato a livello federale, gli Stati Federati conservatori e quelli progressisti si sono mossi in maniera opposta. In quelli rossi, come la Louisiana, il Texas e lo Utah, sono subito stati istituiti divieti, in certi casi avvallati, e in altri contestati dai tribunali statali. Per contro, nello Stato di New York, il diritto è stato sancito per legge.


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