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Cannabis, bufera sulle piantine di Santori. Il leader delle Sardine insiste: «Se mi denunciano, sono contento»

Ancora oggi è arrivata la difesa del sindaco di Bologna che ha ribadito di voler rispettare le opinioni del consigliere comunale bolognese. Richiamandolo però al rispetto delle leggi

Mattia Santori, leader delle Sardine e consigliere comunale Pd a Bologna, tiene il punto nella polemica sulla legalizzazione della cannabis, scoppiata ieri dopo aver ammesso di essere un consumatore e un coltivatore per uso personale. «Denunciando me si denuncia uno Stato che obbliga 6 milioni di consumatori a rivolgersi al mercato nero. Denunciando me si criminalizzano 500 mila autocoltivatori che da anni aspettano di essere rappresentati politicamente. Se sarò denunciato mi assumerò le mie responsabilità ma sono ben contento se il mio gesto servirà a smascherare l’ipocrisia latente dal dibattito sulla cannabis e ad accendere i fari su un disegno di legge che in molti a destra non vorrebbero neanche votare», ha detto oggi, 11 luglio, all’Ansa.


Una dichiarazione che ricalca il lungo post pubblicato nella prima mattinata su Facebook e che ha portato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore (Pd), a rompere il silenzio finora mantenuto: «Sono perché la legge sia rispettata anche quando la si vuole cambiare. Mattia finora ha lavorato bene. Spero non voglia sprecare tutto», ha detto Lepore. Ma frena ogni voce su un’eventuale sfiducia a Santori, che ha la delega al Turismo e alle Politiche giovanili: «È un consigliere comunale con delega, quindi sta
esercitando il suo diritto di esprimere le sue opinioni».


Non volano altri stracci, dunque, e anche il leader delle sardine sottolinea all’Ansa di avere avuto con il sindaco un «confronto sereno». «Stiamo facendo un percorso nella nostra città che coinvolge esperti sui temi delle sostanze e delle dipendenze. – ha aggiunto Lepore – . C’è poi una proposta di legge in discussione alla Camera che introduce elementi di novità rispetto alla coltivazione della cannabis in casa. Credo che dobbiamo attenerci a questo percorso, senza strappi».

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