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La bozza del piano Ue sul gas: termostato a 19 gradi e incentivi statali per ridurre la domanda

Secondo l’agenzia stampa Ansa nel Piano si parlerebbe anche di una nuova piattaforma europea di coordinamento sull’energia

Il prossimo 20 luglio la Commissione Europea presenterà il piano per la riduzione della domanda di gas che servirà per attutire lo stop totale all’importazione di gas russo. L’obiettivo, spiega il Financial Times, è quello di ridurre di un terzo l’impatto del blocco. Nelle ultime ore è trapelato il testo di questo documento, anche se in questi giorni potrà essere sottoposto a nuove correzioni. Al momento però si possono già capire quali sono le direzioni che sta seguendo la Commissione. La prima è quella degli incentivi statali: da quello che sta emergendo sembra infatti che la richiesta agli Stati membri sia quella di distribuire incentivi alle aziende che riducono il consumo di gas. Una manovra che sarà finanziata da fondi del Repower e del Next Generation Ue.


Secondo l’agenzia stampa Ansa nella bozza sarebbe contenuto anche un punto sulle campagne di risparmio per famiglie e uffici pubblici che puntano ad abbassare il livello dei termostati. Nello specifico si legge: «Campagne di risparmio di gas mirate alle famiglie per l’abbassamento del termostato di un grado, ma anche imponendo, laddove tecnicamente fattibile e applicabile, la riduzione del riscaldamento di edifici pubblici, uffici, edifici commerciali (in particolare grandi edifici) a 19 gradi». Sempre secondo Ansa il titolo del documento dovrebbe essere Risparmiare gas per un inverno sicuro.


La piattaforma energetica europea

Per monitorare l’andamento del piano, nella bozza si parla anche di una piattaforma di coordinamento per permettere a tutti i Paesi membri di lavorare meglio agli obiettivi sulla riduzione del gas: «La Commissione propone di creare un consolidato gruppo di riunione a livello di direttori generali dell’energia, copresieduto dalla presidenza di turno e dalla Commissione e che fa riferimento alle strutture dell’Ue». In questo modo sarà possibile «monitorare l’impatto della riduzione della domanda sui settori critici e sulle catene di valore in tutta l’Ue e di consentire il necessario scambio di informazioni».

Nella bozza si legge anche che in caso di interruzione totale del gas russo a partire da luglio, il tasso di riempimento degli stock sarebbe inferiore all’obiettivo dell’80 per cento: «Le simulazioni effettuate dall’Entsog (Associazione europea degli operatori del gas) indicano che la carenza di gas in caso di interruzione totale dalla Russia a partire da luglio porterebbe a un tasso di riempimento degli stock probabilmente inferiore all’obiettivo dell’80 per cento. Le simulazioni suggeriscono che lo stoccaggio potrebbe essere al 65-71 per cento».

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