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L’orologio da 2 milioni di euro di Leclerc scippato da tre napoletani: costretti a svenderlo in Spagna

Dopo il furto i tre della banda di ricettatori non avrebbero trovato acquirenti in Italia. L’affare si è complicato anche per la firma del pilota serigrafata sull’orologio

Richard Mille, modello Rm 67-02, fatto a mano. Con tanto di dedica della casa di produzione incisa sulla cassa. L’orologio rubato al pilota Ferrari Charles Leclerc lo scorso 18 aprile ha un valore vicino ai due milioni di euro, anche se è difficile stimarlo con esattezza. Dal momento del furto se ne erano perse le tracce ma ora gli investigatori hanno rintracciato gli ultimi movimenti. Il quotidiano Il Mattino ha diffuso le prime ricostruzioni emerse dalle indagini: l’orologio sarebbe stato venduto a un imprenditore spagnolo a circa 200 mila euro, un decimo del suo valore. La banda sarebbe stata composta da tre uomini napoletani, specializzati in furti in trasferta.


Subito dopo il furto l’orologio sarebbe stato custodito a Napoli. La banda di rapinatori si sarebbe rivolta a un ricettatore con base tra Cavone e Quartieri Spagnoli, specializzato in prodotti di lusso. Il loro contatto avrebbe però rifiutato di trattare l’orologio: un pezzo unico di cui si era parlato troppo sui giornali. La banda avrebbe trovato un nuovo contatto in Spagna. Al momento nessuno dei tre rapinatori sarebbe finito in carcere. Per rubarlo i tre avrebbero usato una tecnica collaudata: prima un appostamento, poi la richiesta di un selfie, quindi con lo scippo. Tutto in pochissimi istanti.


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