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Di Maio: «I deputati M5s voteranno la fiducia che lo voglia Conte o no». Ma i grillini negano

Botta e risposta tra il ministro degli Esteri e i deputati M5s alla vigilia del voto di fiducia di domani in Parlamento

Nuove scintille sul fronte tra il M5s e Luigi Di Maio, dopo che il ministro degli Esteri ha anticipato all’assemblea dei parlamentari di Insieme per il Futuro che i deputati grillini avrebbero già deciso di votare la fiducia domani 20 luglio. Dal direttivo M5s di Montecitorio è arrivata una secca smentita a proposito di una «volontà precostituita» su quale posizione ci sarà nei confronti di un eventuale sostegno al governo Draghi. Di Maio aveva detto ai suoi parlamentari che «Il direttivo della Camera del gruppo M5s ha espresso la volontà di votare la fiducia al governo Draghi, al di là della volontà dei vertici». Il riferimento è alla cosiddetta operazione Crippa, dal nome del capogruppo alla Camera M5s che sta mettendo insieme una lista di deputati pronti a tradire la linea di Conte. Secondo Di Maio quindi, oltre a Crippa, tra i nomi ci sarebbero anche quelli degli altri membri del direttivo: Alessandra Carbonaro, Francesca Galizia, Nicola Provenza, Maria Soave Alemanno ed Elisa Tripodi. Di Maio l’ha definito «un fatto politico clamoroso», insieme alle manifestazioni e agli attestati di supporto al governo «arrivati da oltre 1.600 sindaci, dalla società civile, dagli imprenditori, dalla comunità finanziaria e da quella internazionale». Su Conte, ha detto: «Ha già deciso che la linea del partito sarà quella di non votare la fiducia. Conte sta scommettendo sul voto anticipato, ma sarebbe un ulteriore crollo nei sondaggi».


Immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO


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