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«Gazprom pronta a riaprire i flussi per l’Europa da giovedì», l’indiscrezione di Bloomberg: sarà Putin a decidere

In una lettera di pochi giorni fa, il colosso russo aveva comunicato ai clienti europei di non poter riprendere le forniture per «cause di forza maggiore»

I flussi di gas dalla Russia all’Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1 potrebbero riprendere anche da giovedì 21 luglio. L’ultima svolta a sorpresa arriva ancora una volta dal colosso dell’energia russo, che secondo l’agenzia Bloomberg avrebbe confermato la ripresa regolare delle forniture alla fine dei lavori di manutenzione. Le fonti citate dall’agenzia americana però chiariscono che la ripresa dei flussi di gas dovrà essere decisa solo dal Cremlino. In caso contrario, un taglio completo delle forniture pone la possibile prospettiva di un razionamento del gas in inverno per gli Stati europei. Nel peggiore dei casi, il blocco dei flussi potrebbe portare alla perdita dell’1,5 per cento del Pil dell’Unione europea.


Bloomberg riferisce anche di un battibecco su una parte dell’oleodotto coinvolto nelle sanzioni canadesi, sul quale però sembra esserci una risoluzione all’orizzonte, grazie in particolare ai rapporti diplomatici messi in atto dal ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck. C’è però chi è scettico su una possibile ripresa dei flussi di gas dalla Russia, come nel caso del commissario al Bilancio europeo Johannes Hahn Bloc, secondo il quale l’ipotesi resta ancora lontana. Appena ieri 18 luglio, l’agenzia Reuters aveva rivelato l’esistenza di una lettera da parte di Gazprom in cui annunciava lo stop dei flussi di gas per l’Europa per «cause di forza maggiore».


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