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L’ex cancelliere tedesco Schröder pizzicato a Mosca dalla Bild: «Ha partecipato a colloqui sull’energia» – Il video

26 Luglio 2022 - 18:32 Michela Morsa
epa08519432 Former German Chancellor Gerhard Schroeder, prior to a hearing on the 'Nord Stream 2' Baltic gas pipeline at the Bundestag in Berlin, Germany, 01 July 2020. The Bundestag's Economic and Energy Committee holds a public hearing meant to ensure the sovereignty of German and European energy policy decisions. The 'Nord Stream 2' describes the second gas pipeline, currently under construction, consisting of two tubes, from Russia through the Baltic Sea to Lubmin in the German federal state of Mecklenburg-Western Pomerania.  EPA/OMER MESSINGER
Negli ultimi mesi è finito al centro delle polemiche per gli incarichi ricoperti in importanti società russe
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Gerhard Schröder è stato pizzicato dalla testata tedesca Bild durante una visita a Mosca. L’ex cancelliere è finito varie volte al centro delle polemiche per la sua attività di lobbying per i colossi energetici russi, soprattutto Gazprom, e per la vicinanza a Vladimir Putin. Schröder, che nelle immagini pubblicate sui social dalla testata esce da un hotel di Mosca, è stato avvistato anche nei pressi del quartier generale del colosso petrolifero russo Rosneft, di cui è stato presidente del Consiglio di sorveglianza fino al 20 maggio scorso. L’ex cancelliere ha detto di essere a Mosca per un viaggio di piacere. Secondo la Bild, invece, ha partecipato a «colloqui sull’energia».

Ad aprile Schröder è finito nel mirino del sindaco di Kiev, Vitali Klitscho, che avrebbe voluto vedere il suo nome nell’elenco dei sanzionati dei Paesi occidentali, proprio a causa dei suoi incarichi all’interno di diverse società russe. In un’intervista al New York Times, l’ex cancelliere aveva detto di non volersi dimettere. Nemmeno un mese dopo, il 20 maggio, ha rassegnato le sue dimissioni dal board di Rosneft e, nei giorni successivi, ha smentito le voci circolate sui media tedeschi su un’imminente nomina nel Consiglio di sorveglianza di Gazprom, annunciando di aver rinunciato alla carica.

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