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Prima condanna con una multa per la giornalista Ovsyannikova, la protesta davanti ai giudici: «Questa guerra è il più grande crimine in Russia»

L’ex dipendente di Channel One rischia ancora 15 anni di carcere per le sue dichiarazioni contro l’invasione russa in Ucraina diffuse sui social

È stata condannata a una multa di 50 mila rubli, circa 830 euro, la giornalista russa Marina Ovsyannikova, condannata oggi dal tribunale di Mosca perché considerata colpevole di aver screditato l’esercito russo con le sue dichiarazioni. La giornalista era diventata famosa per la sua protesta durante la diretta su Channel One, quando aveva mostrato un cartello alle spalle della conduttrice contro la guerra russa in Ucraina. Come riporta l’agenzia Ria Novosti, la condanna di oggi, 28 luglio, si riferisce ad alcune dichiarazioni della giornalista sempre contro l’invasione russa in Ucraina in un tribunale della capitale russa, mentre era in corso un processo contro un consigliere comunale di opposizione, Ilya Yashin.


I guai di Ovsyannikova con la giustizia russa però non sarebbero ancora finiti. Secondo quanto riporta il Guardian, la giornalista rischia ancora una condanna a 15 anni di carcere per diverse sue dichiarazioni pubblicate sui social contro l’invasione russa in Ucraina. La giornalista non ha mai smesso di protestare contro la guerra, anche nell’udienza di oggi quando ha urlato davanti ai giudici: «Quello che succede qui è assurdo, la guerra è orrore, sangue e vergogna». Nella sua protesta, Ovsyannikova è poi tornata ad accusare la Russia di aggressione nei confronti dell’Ucraina: «L’inizio di questa guerra è il più grande crimine nel nostro paese».


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