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Salvini: «Sì al nucleare e al ponte sullo stretto di Messina. E vogliamo la flat tax al 15%»

Il leader della Lega promette la pace fiscale e la rottamazione delle cartelle

«Dobbiamo riprendere tutti i cantieri fermati dai signor no, dal nucleare sicuro e pulito, ai cantieri come quegli per gli invasi per l’acqua fino al ponte di Messina»: Matteo Salvini oggi a Venezia ha illustrato il programma della Lega per le elezioni 2022. Un programma che prevede anche «il no netto alla Legge Fornero – ha aggiunto – ed il ritorno a quota 41 per liberare posti di lavoro e dare la meritata pensione; sulla scuola buon senso ma didattica in presenza, basta con bimbi ed insegnanti a casa e con le mascherine». Per quanto riguarda la sicurezza per Salvini «nuovi decreti io li ho fatti, hanno funzionato anche se mi sono costati 5 processi, ma fermare sbarchi e traffico di essere umani si può».


Per quanto riguarda le liste elettorali, Salvini ha detto che «le faranno i territori, i veneti faranno le loro così come i piemontesi ed altrettanto i pugliesi e via dicendo». Mentre non è entrato nel merito del contributo di 5 mila euro chiesto ai consiglieri regionali per la campagna elettorale: «Non mi occupo di denaro. In tempi di difficoltà economica chi prende stipendi da decine di migliaia di euro deve solo ringraziare: non mi occupo di quattrini, non abbiamo banche e sindacati alle spalle o poteri forti». Infine, sul fisco: «Mentre la sinistra propone tasse e patrimoniali, la Lega vuole flat tax al 15%, la pace fiscale con la rottamazione delle cartelle».


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