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Il nuovo decreto Aiuti: taglio delle tasse per i redditi fino a 25 mila euro e bonus 200 euro ai lavoratori precari

L’introduzione della nuova soglia avrà un effetto rafforzato sugli stipendi medio-bassi. L’ipotesi di 100 euro per le partite Iva

Il nuovo Decreto Aiuti del governo Draghi porterà tagli al cuneo fiscale per i redditi fino a 25 mila euro. E l’intervento andrà ad aggiungersi all’esonero contributivo dello 0,8% già in vigore. Il decreto approderà in consiglio dei ministri probabilmente già domani. Mentre oggi è in programma un incontro con i sindacati. Che avevano chiesto proprio il taglio delle tasse sui lavoratori. Mentre pare tramontare ad oggi la riduzione dell’Iva sul carrello della spesa. Nel decreto troveranno spazio anche la proroga degli sconti sulla benzina e lo smart working per i fragili. Mentre 200 milioni verranno stanziati per l’emergenza idrica e la siccità. Il bonus 200 euro invece arriverà ai lavoratori dipendenti esclusi dalla norma precedente. L’indennità sarà riconosciuta in via automatica ma dopo l’autodichiarazione. E arriverà nella busta paga di ottobre.


Il cuneo fiscale

A parlare oggi della novità sui redditi fino a 25 mila euro è il Sole 24 Ore, che spiega come l’introduzione della nuova soglia darebbe un effetto rafforzato al taglio sui redditi medio-bassi. Mentre la fascia contributiva da 25 a 35 mila euro continuerebbe a beneficiare del taglio dello 0,8% fino a dicembre. Quando la legge di bilancio del nuovo governo dovrebbe renderlo strutturale. Nel nuovo Dl Aiuti dovrebbero quindi trovare spazio quattro tipi di interventi:


  • il taglio del cuneo contributivo per i redditi medio-bassi che si andrebbe a sommare a quello per la fascia successiva. Per i lavoratori esclusi dal primo decreto arriverà invece il bonus 200 euro;
  • le proroghe agli sconti sulle bollette e sul carburante, che dovrebbero fermarsi al 20 settembre così come i crediti d’imposta per le imprese energivore;
  • lo smart working per i lavoratori fragili e per i genitori con figli under 14, scaduto a luglio;
  • l’emergenza idrica: 200 milioni per le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità.

Ci sarà anche uno specifico pacchetto del ministero dello Sviluppo Economico. Giancarlo Giorgetti porterà la rimodulazione dei bonus auto per favorire (rigorosamente a costo zero) il mercato delle elettriche e delle ibride plug-in, nuovi incentivi per le colonnine di ricarica. Ma si prevede anche un doppio tetto ai compensi degli amministratori straordinari. I commissari rientreranno innanzitutto nei canoni previsti per i manager pubblici: non potranno cioè ricevere più dei 240 mila euro l’anno stabiliti come retribuzione massima nella pubblica amministrazione ma non potranno nemmeno superare il milione di euro complessivo oltre i tre anni di lavoro.

14,3 miliardi

Le nuove norme avrebbero una dotazione totale di 14,3 miliardi. Il nuovo bonus 200 euro dovrebbe invece riguardare lavoratori agricoli, stagionali, precari della scuola, lavoratori in somministrazione. La platea era esclusa dal primo bonus. Per le partite Iva si pensa a un contributo di 100 euro. Il decreto dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri in settimana, probabilmente mercoledì o al più tardi giovedì. Le risorse saranno distribuite sugli interventi cardine.

Per le bollette è ipotizzabile un nuovo stanziamento da 3 miliardi, identico a quello degli ultimi trimestri, mentre per il taglio delle accise su benzina e diesel, attualmente in vigore fino al 21 agosto, il costo stimato è invece di circa un miliardo al mese. Portarlo fino alla fine di ottobre costerebbe quindi più o meno 2 miliardi. Per il cuneo fiscale la base di partenza per il calcolo delle coperture è il miliardo e mezzo necessario nell’ultima legge di bilancio per ridurlo di 0,8 punti a chi ha un assegno inferiore a 35 mila euro. La rivalutazione delle pensioni invece potrebbe essere rimandata.

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