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L’annuncio di Sinistra Italiana: ok all’accordo con il Pd. Ma chiede di estenderlo al M5s

Nel programma elettorale, Sinistra italiana insiste su temi cari anche al M5s, a partire dal Reddito di cittadinanza, passando per il No all’energia fossile. Oggi nuovo vertice di SI e Verdi con Letta

Sinistra Italiana dice sì all’accordo con il Partito Democratico. L’assemblea di Si con il 61% di voti favorevoli e il 5% di astensioni dà l’ok alla linea di Fratoianni, che oggi pomeriggio 6 agosto avrà un nuovo faccia a faccia con Enrico Letta, assieme al leader dei Verdi Angelo Bonelli. Questo il comunicato del partito:


L’Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana dà mandato al Segretario Nazionale e alla Segreteria di verificare la possibilità di stringere un accordo con il Partito Democratico sui collegi uninominali, tale da contrastare con la massima efficacia possibile la forza elettorale della coalizione di destra; di lavorare perché tale accordo sia esteso anche al M5S, e porti alla candidatura di importanti personalità del mondo del lavoro, della cultura, dell’associazionismo e dei movimenti democratici, progressisti ed ecologisti.


No al diritto di tribuna

Da parte dei dirigenti di Sinistra italiana viene ribadito il rifiuto del «diritto di tribuna» offerto ai leader dei partiti minori da parte di Letta. Viene invece confermata l’intenzione di formare «un’alleanza con Europa Verde-Verdi e di concludere con la massima celerità i passaggi necessari a trasformarla in una lista elettorale comune; di garantire in questo contesto alla lista e al nostro partito totale autonomia in termini di programma, lista e prospettiva politica».

I punti in comune con il M5s

I temi del programma su cui Sinistra italiana insiste trovano diversi punti in comune con quelli finora sostenuti dal M5s, a cominciare dal «contrasto all’energia fossile a vantaggio di quella rinnovabile; dalla dignità, stabilità e giusta remunerazione del lavoro; dal rilancio del ruolo economico dello Stato; dall’estensione del welfare, compreso il Reddito di cittadinanza; dalla legalizzazione della cannabis ed eutanasia, dalla promozione dell’uguaglianza di genere; dall’impegno per la pace, il disarmi e il taglio della spesa militare».

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