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Roma, una coppia occupa la casa popolare del vicino defunto: nelle abitazioni Ater solo il 30% è in regola con l’affitto

I due hanno ottenuto l’accesso con la scusa di voler controllare l’appartamento

Una coppia ha occupato abusivamente la casa popolare in cui viveva il loro vicino dopo la sua morte. Quando hanno saputo che il signor Antonio, titolare di un alloggio Ater (gestito quindi da una delle Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale) era deceduto, non hanno perso tempo. Come riporta Il Messaggero, hanno contattato la figlia dell’ex dirimpettaio e si sono offerti di controllare che in casa del defunto fosse tutto a posto. Che nessuno vi andasse a rubare, che a qualcuno non venisse in mente di iniziare a vivere abusivamente nell’appartamento. Una volta ottenuta la copia delle chiavi, però, i due hanno cambiato la serratura, e si sono stabiliti a tempo pieno nell’immobile sito in Via Lablache, zona Serpentara, nella periferia nord di Roma.


Solo il 30% degli inquilini delle case popolari paga l’affitto

La coppia si trova ora sotto processo per i fatti che risalgono a fine 2020. A giudicarli il pm Carlo Villani, dopo la denuncia sporta dalla famiglia del defunto vicino. A destare i malumori dei familiari di Antonio – oltre all’occupazione abusiva – è stata la scelta degli imputati di non restituire nessuno degli oggetti che si trovava in casa. La coppia ha tenuto tutto: libri, mobili, vestiti, computer, quadri, tv e souvenir dell’anziano e per mesi si è rifiutata di renderli ai legittimi proprietari. Anche se probabilmente più scenografico di altri, il caso della Serpentara non è per nulla isolato. Secondo i dati diffusi e riportati dal Corriere della Sera di Roma, solo il 30% degli inquilini Ater paga regolarmente l’affitto.


Schiacciati da una maggioranza che seppur idonea all’alloggio si rifiuta di versare la rata, o che addirittura non avrebbe diritto alla casa. A Roma, dove gli appartamenti Ater sono 46 mila, il 30% degli abusivi sono considerati sanabili, ovvero nuclei che hanno sì occupato l’immobile, ma risultano idonei e hanno fatto richiesta per la sanatoria. Sempre nella capitale, il 20% dei regolari è moroso o ha rate d’affitto arretrate. Questi si sommano agli irregolari puri, come la coppia della Serpentara, che ammontano a circa il 40%. I dati indicano che dalle casse del comune manca oltre un miliardo di introiti a causa dell’abusivismo.

Foto di copertina: Gli appartamenti della Serpentara visti da Google Street View

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