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Porta alla Lega e a Salvini il “mistero” dei manifesti con la scritta «Credo» apparsi in giro per l’Italia

Protetta dall’anonimato, l’iniziativa ha incuriosito cittadini e media. Ma nessuno è riuscito (fino ad oggi) a scoprire chi l’abbia orchestrata. Abbiamo seguito gli indizi. Per scoprire che….

Una strana campagna pubblicitaria sta stuzzicando l’interesse dei cittadini. Da qualche giorno sono comparsi diversi manifesti con la sola scritta «Credo» dal colore bianco con sfondo azzurro e una linea gialla. Niente di più, mentre sui social sono comparsi le pagine Facebook e Instagram accompagnate da un sito internet che mostra un countdown in vista del giorno in cui verrà fatta luce sull’iniziativa: intorno alle ore 22:00 di venerdì 12 agosto. Diverse sono le ipotesi: una campagna pubblicitaria per una nuova serie TV o per un gruppo religioso. In parecchi valutano un movimento a favore dell’Ucraina o di un’iniziativa politica “a sorpresa” in vista delle elezioni del 25 settembre. Dalle nostre verifiche, quest’ultima pare essere la più promettente, ma non è detto.


Propaganda elettorale

Ne hanno parlato anche in televisione attraverso un servizio andato in onda nel programma Controcorrente di Rete4, così come in diversi siti di informazione tra i quali Adnkronos, Fanpage e il Corriere della Sera, ma nessuno sa cosa ci sia dietro quelle scritte giallo-blu. La campagna «Credo» si presenta in forma anonima, con l’evidente obiettivo di destare la curiosità dei cittadini che si trovano davanti ai manifesti e i camion “vela” in giro per le strade di diverse località italiane. A differenza delle affissioni politiche, i manifesti non riportano il nome del committente responsabile o qualsiasi riferimento. Non viene riportato neanche il sito internet o la presenza delle pagine social, che al momento raccolgono appena un centinaio di utenti.


Foto dei camion vela pubblicata il 7 agosto dalla pagina Facebook “Credo”.

Completamente anonimo

Siamo partiti dal sito internet Credo-2022.it riscontrando che la registrazione del dominio risulta anonima, così come non sono presenti riferimenti alla tutela della privacy degli utenti nonostante vengano utilizzati servizi come Google Analytics. All’interno del codice non viene riportato alcunché, si tratta di un sito WordPress con un tema acquistabile online e un plugin che gestisce il countdown. Dai metadati delle immagini non si riesce a risalire agli autori, sappiamo solo che hanno usato un Mac.

I colori

I colori utilizzati non sono nuovi e ricordano la grafica utilizzata da un partito politico, quello della Lega di Matteo Salvini. Facendo un confronto, il giallo e le tonalità di azzurro risultano molto simili a quelli presenti nei manifesti del partito. Molto simili, ma non esattamente identici, ma consideriamo il fatto che il confronto è stato fatto utilizzando immagini tratte da Facebook e che potrebbero aver perso qualità rispetto agli originali.

I codici esadecimali dei colori utilizzati sono molto simili tra loro, ma consideriamo che sono immagini tratte da internet e con la pubblicazione sui social possono aver perso un po’ di qualità rispetto agli originali.

Il font della scritta

Un dubbio riguarda il font utilizzato, il quale assomiglia molto a quello presente nei manifesti di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Quello che non combacia affatto sono i colori, le tonalità sono totalmente diverse e lontane da quelle utilizzate dalla campagna anonima. Non basta e neanche i social ci aiutano molto, riscontrando al massimo un paio di condivisioni da parte di qualche utente e dall’assistente di un europarlamentare leghista.

Un confronto tra la scritta «Credo» e quella dei manifesti di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. I font sono molto simili, ma non identici.

I gonfaloni

Lasciamo il mondo digitale e ci rivolgiamo a quello reale, quello delle strade milanesi e della burocrazia. Le uniche scritte presenti nei manifesti, oltre a «Credo», le possiamo leggere nei gonfaloni appesi per Milano. La prima ci indica che lo spazio pubblicitario è stato autorizzato dal Comune di competenza, che contattiamo per ottenere qualche informazione utile.

Al fine di poter appendere i gonfaloni nei pali cittadini, sul sito del Comune di Milano è presente tutta la modulistica necessaria per ottenere l’autorizzazione. Contattando gli uffici comunali, scopriamo che gli spazi sono stati richiesti e autorizzati per un periodo compreso tra il primo e il 25 agosto 2022, ossia l’ultimo giorno disponibile prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale dove i partiti avranno a disposizione solo gli appositi spazi dedicati. Si tratta del primo indizio che ci porta a un’iniziativa politica, mentre il secondo ce lo forniscono ancora una volta i gonfaloni.

Le stampe dei gonfaloni

Abbiamo notato che gran parte di questi ultimi, realizzati per diversi partiti politici e attività private, compare la scritta della società PubbliMil e una più piccola in basso a destra nell’area rossa della bandiera italiana.

Le scritte in basso a destra dei gonfaloni realizzati da PubbliMil.

Nei gonfaloni realizzati da PubbliMil viene riportato in basso a destra quello che potrebbe essere il nome del “progetto”: per Fratelli d’Italia e Meloni troviamo la scritta «Meloni», per la campagna pubblicitaria di Satispay «Satispay 2» e per il Bussolati del PD «Bussolati». Che dicitura compare in quelli della campagna «Credo»? «Lega Credo».

I camion vela “svelati”

Dal 10 agosto sono comparse alcune fotografie sui social, come quella dove viene mostrato un cartello di Matteo Salvini e la scritta «Credo negli italiani».

Nella giornata di giovedì 11 agosto, il sito Canosalive ottiene due scatti fotografici di altrettanti camion vela con i manifesti di Matteo Salvini e le scritte «Credo nell’Italia sicura» e «Credo in pensioni giuste e spazio ai giovani italiani».

Conclusioni

Risulta probabile che si tratti di un’iniziativa politica per i motivi sopra riportati: una richiesta di autorizzazione degli spazi pubblicitari fino all’ultimo giorno utile prima dell’imminente campagna elettorale e la scritta in basso a destra riportata nei gonfaloni che, seguendo la stessa logica degli altri presenti a Milano, indicherebbe il committente o il nome del progetto realizzato da PubbliMil. Il principale indiziato risulta essere la Lega di Matteo Salvini, un sospetto rafforzato dalle foto scattate dagli utenti e da quelle pubblicate da Canosalive che confermerebbero la nostra analisi. Dovremmo aspettare questa sera per avere una conferma, una smentita o una sorpresa.

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