Ultime notizie HouthiPena di mortePrimarieSigfrido RanucciUcraina
SPORTAtalanta BCCalcioCalciomercatoSerie A

Consapevolezza e sfacciataggine, sulle orme di Cornelius: Atalanta, ecco Rasmus Hojlund

26 Agosto 2022 - 18:17 Marco Juric
epa10104523 Serhiy Sydorchuk (R) of Kyiv in action against Rasmus Hojlund (L) of Graz during the UEFA Champions League third qualifying round, first leg soccer match between Dynamo Kyiv and Sturm Graz in Lodz, Poland, 03 August 2022.  EPA/Grzegorz Michalowski POLAND OUT
Alla scoperta del talento danese acquistato dall'Atalanta per 17 milioni di euro dallo Sturm Graz
Google Preferred Site

L’Atalanta piazza il colpo e regala a Gasperini l’attaccante così richiesto in questo calciomercato. Si tratta di Rasmus Hojlund, attaccante classe 2003 dello Sturm Graz. Un acquisto per il presente e per il futuro, sul quale il club bergamasco crede molto visto l’esborso importante di 17 milioni di euro per un ragazzo di soli 19 anni. Nelle prossime ore arriverà a Bergamo per sostenere le visite mediche e firmare il nuovo contratto con il club di Percassi. Un acquisto mirato e rincorso da diverse settimane, che ha subito un’accelerata nelle ultime ore, dopo la l’inizio di stagione folgorante in Austria: 6 gol in 8 partite sono bastate all’Atalanta per anticipare le prime sirene europee importanti attorno al ragazzo.

Da Haaland a Cornelius, i paragoni non mancano

Vent’anni ancora da compiere, si conosce davvero poco di Rasmus Hojlund. Ma il paragone istantaneo è quello con Erling Haaland, l’attaccante del Manchester City di Guardiola che negli ultimi tre anni tra Salisburgo e Borussia Dortmund viaggia alla media di un gol segnato a partita. Perchè? Prima di tutto per la provenienza scandinava – uno norvegese, l’altro danese – che negli ultimi anni sta sfornando talenti a ciclo continuo. Per le caratteristiche fisiche simili, con la potenza e l’altezza a farla da padrone, insieme ad un nascente fiuto del gol. Ma anche per la carriera, con in comune un passaggio in Austria per affermarsi a livello europeo dopo aver iniziato e stupito tutti in patria.

https://twitter.com/sksturm/status/1487123543133495296

Classe 2003, nato in Danimarca, Hojland proviene da una famiglia che vive di calcio: papà Anders ha giocato negli anni ’90 nel Copenhagen, così come i fratelli Emil ed Oscar – più piccoli di lui di due anni – che fanno parte del settore giovanile del club danese, dove Rasmus ha mosso i primi passi e esordito da professionista. Un anno e mezzo al Copenhagen, con 32 presenze e 5 gol, sono bastati allo Sturm Graz per acquistarlo a gennaio scorso. La risposta è stata folgorante: 6 reti nelle prime 13 partite austriache, tante quante ne ha segnate nelle prime 8 gare ufficiali di quest’anno. Numeri non hanno lasciato indifferente l’Atalanta che ha deciso di non tergiversare troppo e portarlo a Bergamo a suon di milioni.

Consapevolezza nei propri mezzi

Rasmus Hojlund con la maglia del Copenhagen

Che sia un talento lo dicono molti osservatori, ma anche lui stesso è molto consapevole delle proprie potenzialità. Proprio a Graz in una recente intervista non si è nascosto dietro ad un dito rispetto a quanto si dice sul suo conto: «So a quale livello posso esprimermi. C’è molto di più in me. Maggiori sono gli obiettivi, migliori le prestazioni. Il mio potenziale è enorme, quindi devo continuare a lavorare sodo su me stesso». Senza nascondersi. Ma le prime investiture arrivano anche da chi conosce bene il ruolo, come Miroslav Klose che se lo è trovato di fronte da avversario contro il suo Altach: «E’ un attaccante che si muove bene tra le linee, ha profondità e si combina bene con i compagni. E poi segna. Non mi piace commentare molto i giovani attaccanti, ma su di lui sarò molto chiaro: Hojlund può avere un’ottima carriera». A Bergamo sperano migliore di quell’Andreas Cornelius a cui molti lo paragonano, passato per Bergamo nel 2017: Quando giocavo al Copenhagen mi paragonavano a lui. Il suo stile mi ricorda molto il mio. È veloce, ha potenza e un forte sinistro. È migliore di me solo con la testa. Devo lavorarci su». Consapevolezza, sempre.

Leggi anche: