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Gp Monza, diluvio di fischi per Verstappen sul podio. Binotto furioso per la Safety car: «Hanno dormito» – Il video

Alcuni tifosi hanno anche invaso la pista. Il team principal Ferrari: «Non sappiamo come sarebbe finita»

Quando la leggenda italiana dell’motociclismo Giacomo Agostini ha sventolato la bandiera a scacchi, la gara era già finita da 5 giri. La McLaren di Daniel Ricciardo era ferma a bordo pista e per rimuoverla è stato necessario far entrare in pista la Safety car che ha, quindi, congelato le posizioni fino al traguardo. In questo modo, l’olandese Max Verstappen ha potuto concludere la gara al primo posto senza correre alcun pericolo. Un finale al di sotto delle aspettative, che avrebbe potuto essere ben più emozionante visto che il ferrarista Charles Leclerc era pronto ad affondare i suoi colpi alle ultime curve. Se il pilota monegasco si è detto dispiaciuto per non averne avuto occasione, il pubblico di Monza ha espresso la sua contrarietà in ben altro modo. Sia durante le interviste post gara che al momento della premiazione, Verstappen è stato fischiato dai presenti con qualche tifoso che è riuscito anche a invadere la pista.


Contrariato anche il team principal Ferrari, Mattia Binotto, che punta il dito contro la Federazione internazionale dell’automobilismo: «C’è stata una vera dormita», ha detto riferendosi al fatto che la Safety car è entrata in una posizione sbagliata ed è dovuta rimanere in pista per 8 giri, «non sappiamo come sarebbe finita, ma è un peccato quel che è successo». Binotto si è anche complimentato con il rivale Verstappen, il quale di fatto non ha nessuna colpa in quanto, come gli altri, si è limitato a rispettare il regime di Safety car: «Noi abbiamo fatto una bellissima qualifica, poi bene in gara anche se Max è andato fortissimo».


La risposta della Fia

Considerate le proteste post gara, la Fia ha voluto spiegare le decisioni prese negli ultimi giri: «Poiché la sicurezza dell’operazione di recupero è la nostra unica priorità e l’incidente non era abbastanza significativo da richiedere la bandiera rossa, la gara si è conclusa sotto Safety car seguendo le procedure concordate tra la Fia e tutti i concorrenti». Per quanto riguarda il fatto che è rimasta in pista per 8 giri, il portavoce della Federazione afferma che «la durata della Safety car all’interno di una gara non ha alcuna influenza su questa procedura». Vista la posizione su cui si era fermata la macchina di Ricciardo, «i commissari non sono stati in grado di spingere la macchina nella strada di fuga» nonostante sia stato fatto «ogni sforzo per riprendere la gara».

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