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Sciopero dei trasporti venerdì 16, i sindacati tirano dritto: «No a protesta dimezzata: lo stop resta di 8 ore»

Cade nel vuoto la richiesta del Garante sugli scioperi che aveva provato a ridurre di 4 ore l’astensione dal lavoro decisa dal personale del trasporto pubblico

È stato confermato lo sciopero del trasporto pubblico locale previsto per venerdì 16 settembre. Dopo l’annuncio dei sindacati aderenti – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – la Commissione di garanzia sugli scioperi aveva chiesto di ridurre l’agitazione da otto a quattro ore. I sindacati, però, hanno deciso di tirare dritto, spiegando che «l’invito a ridurre la durata dello sciopero ad una dimensione meramente simbolica non può essere accolto». Lo sciopero previsto per venerdì è stato indetto dalle principali sigle sindacali del trasporto pubblico per protestare contro le «violente e reiterate aggressioni a conducenti, controllori, capi stazione e addetti ai traghetti, registrate su tutto il territorio nazionale». Una situazione «intollerabile», per cui i sindacati chiedono «provvedimenti immediati». Questa mattina la Commissione di garanzia sugli scioperi aveva chiesto di ridurre la durata dello sciopero a 4 ore, così da non ostacolare «la delicata fase di ripresa delle attività scolastiche, lavorative e produttive che segue la pausa estiva». I sindacati, però, hanno deciso di non raccogliere l’appello, confermando l’agitazione di 8 ore. «Capisco le ragioni dello sciopero ma probabilmente lo si poteva anche evitare visto il momento – ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – Si può chiedere alle istituzioni di fare la loro parte, anche senza arrivare a uno sciopero».


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