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Allarme dell’Eurostat: «Il pane mai così caro in Ue per colpa della guerra in Ucraina»

19 Settembre 2022 - 13:45 Redazione
epa10111193 Baker Hermann Frech takes his freshly baked bread out of the oven at the Frech Bakery in Ortenberg, near Frankfurt, Germany, 29 July 2022 (issued 08 August 2022). Hermann Frech starts baking bread, rolls, pretzels and sweet and savory bites in the bakery at 01:30 every morning. The goods are marketed directly in the surrounding shops. The war in Ukraine is leading to a global wheat shortage as well as climate change and extreme drought, so the prices of wheat rise, according to the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO).  EPA/CONSTANTN ZINN  ATTENTION: This Image is part of a PHOTO SET
L'Italia si piazza nella parte bassa della classifica, con un aumento medio del 13,5%, inferiore alla media europea del 18%
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Il pane è più caro che mai. Così titola l’ultima nota dell’Eurostat, l’istituto di statistica europeo che evidenzia come tutti i prezzi alimentari siano cresciuti a dismisura, ma nessuno come quello del pane. Ad agosto 2022 il prezzo dell’alimento è cresciuto del 18% rispetto allo stesso periodo del 2021 che già aveva fatto registrare un +3% rispetto ad agosto 2020. Assieme al dato sui prezzi degli alimentari c’è quello sull‘inflazione, che nell’Eurozona ha toccato il 10%, rispetto al 3% dell’anno scorso. La causa dei rincari che Eurostat definisce «enormi» è «dovuta in particolare all’invasione russa dell’Ucraina» – si legge nella nota. Invasione che ha disturbato significativamente i mercati dal momento che sia la Russia che l’Ucraina sono importanti esportatori di cereali, grano, mais, semi oleosi e fertilizzanti. Non tutti i Paesi sono stati colpiti allo stesso modo. A subire di più gli effetti dei rincari sono stati Ungheria (+66%), Lituania (+33%), Estonia e Slovacchia (entrambe a +32%). Ben più contenuti invece gli incrementi in Francia (+8%), Lussemburgo (10%) e Paesi Bassi (9,5%). L’Italia si piazza nella parte bassa della classifica, con un aumento medio del 13,5%, inferiore alla media europea.

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