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Nuovi vaccini anti Covid, l’ultima circolare del ministero: «Nessuna differenza tra i bivalenti». Quando fare il richiamo

Per il ministero della Salute i vaccini bivalenti «potranno essere disponibili, su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età»

«Non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale di uno dei diversi vaccini bivalenti disponibili». È quanto specificato nella circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore Gianni Rezza, sui nuovi vaccini bivalenti anti Covid. Tutti i vaccini bivalenti – uno contro Wuhan e Omicron 1 e l’altro contro Wuhan e Omicron 4-5 -, dunque, possono essere utilizzati senza distinzione e ampliare da un lato la «protezione contro diverse varianti» e dall’altro «mantenere una protezione ottimale contro la malattia». 


I tempi per il richiamo

Ma non solo, i vaccini bivalenti – autorizzati dall’Ema e dall’Aifa e aggiornati alle sottovarianti Omicron 1 e Omicron 4-5 – su richiesta dell’interessato «potranno essere disponibili come seconda dose di richiamo», in altre parole come quarta dose, «per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età». Soggetti che abbiano, però, già ricevuto la prima dose di richiamo «da almeno 120 giorni». La Commissione tecnico scientifica di Aifa aveva indicato nei giorni scorsi la platea per cui il secondo booster è raccomandato in via prioritaria. Tra questi, «i soggetti che presentato fattori di rischio e gli over 60».


L’andamento della pandemia

Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute in Italia, oggi 23 settembre, sono 21.085 i nuovi contagi e 49 decessi. Continua il calo delle terapie intensive (-4) e dei ricoveri ordinari (-37). Per l’Istituto Superiore di Sanità: «Piemonte e Toscana sono a rischio alto, 11 regioni classificate a rischio moderato, mentre 8 a rischio basso».

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