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L’annuncio dell’Aiea: «Rilasciato il direttore della centrale di Zaporizhzhia»

Intanto nella regione di Cherson l’esercito ucraino è riuscito a penetrare le linee di difesa russa

Il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, Ihor Murashov, è stato rilasciato dalle forze russe. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi che in un tweet ha spiegato come Murashov sia «tornato al sicuro dalla sua famiglia». Era stato Petro Kotin, presidente dell’agenzia dell’atomo ucraina Energoatom ad annunciare su Telegram – sabato 1° ottobre – l’arresto da parte delle truppe russe di Igor Murashov: «Hanno fermato Murashov mentre si recava dalla stazione a Energodar, è stato bendato e portato in un luogo sconosciuto». Dopo l’appello di Kotin all’Aiea per mettere in atto «tutte le misure al fine di liberare il direttore della centrale di Zaporizhzhia», il presidente di Energoatom si era anche rivolto ai militari russi che controllano la centrale, chiedendo la sua liberazione e «la restituzione all’esercizio delle sue funzioni per mantenere il funzionamento sicuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia». Con l’ufficializzazione dell’annessione, condannata dalla comunità internazionale, di quattro regioni ucraine alla Russia, anche la centrale di Zaporizhzhia è diventata – secondo Mosca – territorio della Federazione russa. La Duma, cioè la camera bassa del parlamento russo, ha approvato oggi, 3 ottobre, i trattati che consentirebbero l’annessione di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia a Mosca.


I russi perdono terreno anche a Cherson

«L’esercito ucraino con le sue soverchianti unità blindate è riuscito a penetrare le linee della nostra difesa nell’area dei villaggi di Zolota Balka e Oleksandrivka nella regione meridionale di Cherson, appena
annessa da Mosca». L’ammissione arriva dal portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dall’agenzia Tass. La notizia arriva dopo le rivendicazioni di Kiev riguardo alle ulteriori avanzate nel sud del Paese. «Le truppe russe hanno preso il controllo di una frontiera difensiva preparata in anticipo e continuano a infliggere pesanti danni al nemico con la loro potenza di fuoco», ha aggiunto il portavoce di Mosca.


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