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Morte sul set di Rust, accordo con la famiglia della vittima: così Alec Baldwin può evitare il processo

Il marito di Halyna Hutchins ha deciso di ritira la denuncia di omicidio colposo. Per lui è previsto ora un ruolo da produttore esecutivo e i diritti su una parte dei profitti del film

Il caso della sparatoria sul set del film Rust non dovrebbe più finire in tribunale. Questa è almeno la speranza dei produttori del film, tra cui l’attore Alec Baldwin, che ha trovato un accordo riservato con la famiglia di Halyna Hutchins, la direttrice della fotografia uccisa sul set il 21 ottobre scorso, quando è stata raggiunta da una pallottola partita da una pistola di scena maneggiata proprio da Baldwin, che ha sempre sostenuto di non sapere che l’arma fosse stata caricata con munizioni vere. Come ricorda la Cnn, lo scorso febbraio la famiglia di Hutchins aveva fatto causa per omicidio colposo contro la star di Hollywood, la società di produzione, i produttori e altri membri chiave della troupe. La causa denunciava, inoltre, numerose violazioni degli standard stabiliti per l’industria cinematografica, affermando che la casa di produzione e i produttori avrebbero «tagliato i fondi» e «scelto di assumere la troupe più economica disponibile», ma soprattutto di aver «consapevolmente assunto un’armatrice del tutto priva di qualifiche» e di averle imposto di ricoprire anche il ruolo di assistente del maestro degli oggetti di scena. In base all’accordo raggiunto, il marito della direttrice della fotografia, Matthew Hutchins, diventerà produttore esecutivo del film e riceverà una parte dei profitti.


«Abbiamo raggiunto un accordo, soggetto all’approvazione del tribunale, per la nostra causa per omicidio colposo contro i produttori di Rust, tra cui Alec Baldwin e Rust Movie Productions, LLC. Come parte di questo accordo, il nostro caso sarà archiviato. Le riprese di Rust, di cui sarò produttore esecutivo, riprenderanno con tutti i protagonisti originali nel gennaio 2023. Non ho alcun interesse a fare recriminazioni o ad attribuire colpe (ai produttori o al signor Baldwin). Tutti noi crediamo che la morte di Halyna sia stata un terribile incidente. Sono grato che i produttori e la comunità dello spettacolo si siano riuniti per rendere omaggio all’ultimo lavoro di Halyna», ha dichiarato Matthew Hutchins in un comunicato. «Durante questo difficile processo, tutti hanno mantenuto il preciso desiderio di fare ciò che è meglio per il figlio di Halyna. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla risoluzione di questa situazione tragica e dolorosa», ha dichiarato invece l’avvocato di Alec Baldwin, Luke Nikas.


Anche la società di produzione, la Rust Movie Productions LLC, si è detta lieta «che le parti si siano riunite per risolvere la questione che, previa approvazione del tribunale, segna un importante passo avanti nel celebrare la vita di Halyna e onorare il suo lavoro». Il regista Joel Souza, anch’egli ferito durante la sparatoria, dovrebbe tornare a girare il film: «Per me la decisione di tornare a dirigere il film avrebbe avuto senso solo se fosse stata presa con il coinvolgimento di Matt e della famiglia Hutchins. Sebbene sia certamente dolceamaro, sono felice che insieme porteremo a termine ciò che io e Halyna abbiamo iniziato. Ogni mio sforzo in questo film sarà dedicato a onorare l’eredità di Halyna e a renderla orgogliosa. È un privilegio portare a termine questo progetto per suo conto», ha dichiarato.

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