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Usa, Alec Baldwin rischia il processo per la sparatoria sul set di Rust

27 Settembre 2022 - 17:52 Michela Morsa
epa07312374 Actor Alec Baldwin (L) appears with his attorney Alan Abramson (R) for a hearing at Manhattan Criminal Court on charges that he allegedly punched a man during a dispute on 02 November 2018 over a parking spot in New York, New York, USA, 23 January 2019. Baldwin plead guilty to a charge of 2nd degree harassment and will reportedly be required to take an anger management class.  EPA/ALEC TABAK / NEW YORK DAILY NEWS / POOL
L'indiscrezione deriva dalla richiesta di ulteriori finanziamenti da parte della procuratrice della Contea di Santa Fe: servirebbero se si decidesse di incriminare l'attore e altre tre persone
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L’attore Alec Baldwin e altre tre persone potrebbero essere incriminate per la sparatoria sul set del film Rust in cui il 21 ottobre scorso è rimasta uccisa la direttrice della fotografia Halyna Hutchins. Lo ha reso noto la procuratrice della Contea di Santa Fe, Mary Carmack-Altwies, in una richiesta di ulteriori finanziamenti per il suo ufficio. Fondi che sarebbero necessari se la procura decidesse che ci sono tutti gli elementi per avviare un processo di alto profilo mediatico. «Uno dei possibili imputati è il celebre attore cinematografico Alec Baldwin», ha detto la procuratrice, precisando però di non aver ancora stabilito se si arriverà all’incriminazioni degli indagati. «Ci hanno detto che è prematuro discutere il caso e devono avere lo spazio di lavorare senza illazioni infondate e pettegolezzi», ha ribadito anche Luke Nikas, l’avvocato difensore della star hollywoodiana. Bisognerà anche attendere il rapporto finale dell’inchiesta condotta dallo sceriffo della contea, che «arriverà tra poche settimane se non giorni», ha aggiunto Carmack-Altwies. Intanto Baldwin, 64 anni, ha dato il benvenuto al settimo figlio con la moglie Hilaria Baldwin: «Il mio cuore è stato spezzato migliaia di volte nell’ultimo anno e le cose nella mia vita potrebbero non essere più le stesse», ha scritto l’attore in un post su Instagram dedicato ai suoi figli nel quale, alludendo indirettamente all’inchiesta sulla sparatoria, sottolinea: «In tutti questi mesi è stata la mia famiglia a tenermi in vita».

La vicenda

La sparatoria al centro dell’indagine è avvenuta il 21 ottobre scorso sul set del film Rust, un western di cui Baldwin era sia il produttore che il protagonista. La direttrice della fotografia Hutchins era rimasta vittima di una pallottola partita, secondo Baldwin accidentalmente, da una pistola di scena che aveva in mano e che gli era stato detto non essere stata caricata con munizioni in grado di esplodere. Era invece partito un colpo che, oltre ad uccidere Hutchins, aveva ferito di rimbalzo il regista Joel Souza. Baldwin da allora ha sempre sostenuto di non sentirsi responsabile dell’incidente affermando di non aver premuto il grilletto e di non sapere che ci fossero munizioni “vive” presenti sul set. Una versione parzialmente smentita dall’Fbi che, dopo aver effettuato l’analisi balistica delle prove dell’incidente, ha stabilito che non sarebbe potuto partire un colpo accidentale dalla pistola senza che il grilletto non venisse fisicamente premuto.

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