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«Sono la signora premier, fateci l’abitudine»: la strigliata in aula della premier del Marocco ai conservatori islamici: chi è Fatima El Mansouri – Il video

26 Ottobre 2026 - 16:24 Marco Fedeli
«Io non sono un lampadario; sono un cervello, una coscienza, delle convenzioni e una battaglia» dice Fatima Ezzhara El Mansouri in Parlamento agli esponenti del partito islamista
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Punta il dito verso le sedie dei deputati del Pjd, il partito della Giustizia e dello sviluppo, i conservatori islamisti moderati all’opposizione, ricordando loro che al governo in Marocco adesso c’è una donna e non un uomo: «È la seconda volta che mi chiama Signor primo ministro. Io sono la Signora primo ministro e dovrà farci l’abitudine». Il discorso in Parlamento della premier marocchina Fatima Ezzahra El Mansouri è diventato subito virale. Un altro successo per la donna delle prime volte: prima sindaca di Marrakech e prima donna a diventare capo del governo in Marocco nel settembre del 2026. E non è certo una novità per i conservatori islamici attaccare le donne. Nel 2014 il loro leader ed ex capo del governo Abdelilah Benkirane aveva paragonato le donne a «lampadari che illuminano la casa». Adesso El Mansouri si prende la sua rivincita: «Io non sono un lampadario; sono un cervello, una coscienza, delle convenzioni e una battaglia».

Chi è la prima premier donna del Marocco

Nata il 3 gennaio del 1976 a Ben Guerrir, a 80 chilometri da Marrakesh, El Mansouri viene dalla buona borghesia marocchina. Il papà Abderrahim è un pascià, un funzionario locale uno dei governatori della regione di Marrakech sotto Hassan II e ambasciatore degli Emirati Arabi. È diventata avvocato e poi si è gettata in politica. Il suo partito dell’Autenticità e della modernità, una forza laica a favore della modernizzazione sociale, è stato il più votato alle elezioni politiche di settembre ed è un governo di coalizione che conta tre formazioni politiche. Ha promesso un milione di posti di lavoro entro il 2030, di combattere la corruzione, di aumentare l’assistenza sociale e di riformare le pensioni. Inoltre, avrà la complicata sfida di organizzare i Mondiali del 2030 con Portogallo e Spagna, con cui i rapporti non sono idilliaci dopo quello che è successo in estate a Ceuta.

Perché la sfida con i conservatori islamici

Finora El Mansouri non ha fatto dei diritti delle donne una sua battaglia elettorale anche perché non è ancora chiaro quale sia la sua posizione per quanto riguarda la riforma del diritto di famiglia che penalizza ancora molto le ragazze nei divorzi e nella gestione dell’eredità. Tuttavia, la premier ha iniziato, da quando è al governo, a scardinare decenni di discorsi pubblici discriminatori e contestando il primato sulla ragione agli islamisti e attirando le ire dei conservatori islamici.

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