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Quando Putin inaugurò il ponte con la Crimea guidando un camion: cosa rappresenta quel collegamento per i russi – Il video

Per oltre un secolo Mosca ha sognato un collegamento con la penisola di Kerch

Il Ponte di Kerch non è solo il più lungo d’Europa e di tutta la Russia. Quei quasi 19 chilometri di strada sono un simbolo di vicinanza sia economica che spirituale tra Crimea e Mosca. Ora, però, rischia di diventare solo un pretesto con il quale Vladimir Putin potrebbe legittimare un ricorso a ogni mezzo, anche nucleare, per difendere il territorio russo. Il ponte era stato costruito proprio su suo ordine, dopo l’annessione della penisola nel 2014. L’obiettivo era creare un collegamento tra la penisola di Taman, nel territorio di Krasnodar, e la penisola di Kerch, fra il Mar Nero e il Mar d’Azov. In questi ultimi mesi si era rivelato strumento prezioso per il trasporto di equipaggiamenti militari e di truppe a sostegno dell’operazione in Ucraina, tanto che Kiev ha deciso di colpirlo.


Dalla Russia alla Crimea in 16 minuti

Costato circa 3 miliardi di dollari, venne inaugurato da Putin il 15 maggio del 2018. Il presidente russo decise di mettersi personalmente alla guida del camion che guidava la colonna di automezzi che erano stati usati per la costruzione. L’opera permetteva di raggiungere la Crimea, partendo dalla Russia, in 16 minuti e 45 secondi. Un sogno che era diventato realtà. Anche Nicola II, l’ultimo zar, aveva pensato di costruirlo prima di imbattersi nella Prima guerra mondiale. I primi progetti concreti risalgono all’epoca post-sovietica, quando ormai la Crimea era stata ceduta all’Ucraina per volere di Nikita Krusciov nel 1954. Tuttavia, un sempre più possibile accordo tra Kiev e Mosca divenne irrealizzabile in seguito all’occupazione militare voluta da Putin e che ha poi portato al referendum che ne ha sancito l’annessione al territorio russo.


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