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Esplosione sul ponte di Kerch, Putin: «Sono stati i servizi di Kiev. Atto di terrorismo»

Il presidente russo ha incontrato il presidente del Comitato Investigativo della Russia, Alexander Bastrykin

«È stato un attacco terroristico volto a distruggere le infrastrutture civili critiche della Federazione Russa». Sono le parole del presidente russo Vladimir Putin parlando a seguito dell’esplosione avvenuta sul ponte sullo stretto di Kerch nella mattinata di ieri, 8 ottobre, andando a colpire l’unico collegamento stradale e ferroviario diretto tra Crimea e Russia. Nelle scorse ore, il presidente russo ha firmato un decreto in cui ha dato ordine di istituire un’apposita commissione d’inchiesta. Le indagini sono state condotte dal Comitato Investigativo della Russia. Il presidente del comitato investigativo, Alexander Bastrykin, dopo aver avuto un colloquio con il presidente russo, ha dichiarato che si è trattato di un «atto terroristico in cui sono coinvolti sia cittadini russi, sia stranieri, che hanno assistito alla preparazione dell’attacco terroristico». Secondo quanto riferito da Bastrykin, infatti, il camion esploso ieri sarebbe arrivato in Crimea dopo aver attraversato la Bulgaria, la Georgia, l’Armenia, l’Ossezia del Nord e la regione russa di Krasnodar.


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