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Bombe sull’Ucraina, Putin: «Se attacchi terroristici continuano, la risposta sarà severa»

Il presidente russo ha affermato che sono state attaccate le infrastrutture energetiche ucraine

Il presidente Vladimir Putin ha detto in tv che la Russia ha lanciato «massicci attacchi» missilistici a lungo raggio contro diversi obiettivi militari, energetici e di comunicazione ucraini, giustificando l’attacco come una risposta all’esplosione del ponte Kerch che collega la Russia alla Crimea, «atto di terrorismo» delle forze ucraine. Il presidente russo ha poi minacciato «una dura risposta» se continueranno gli attacchi contro la Russia. «Se i tentativi di compiere attacchi terroristici continueranno, la risposta della Russia sarà dura. Le risposte saranno della stessa portata delle minacce che la Federazione Russa deve affrontare. Nessuno dovrebbe avere dubbi su questo», ha detto Putin. È in corso una riunione “operativa” dei membri del Consiglio di Sicurezza russo, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti e gli altri media internazionali.


È subito arrivata la reazione del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: «No, Putin non è stato “istigato” dal ponte di Crimea a scatenare il terrore missilistico. La Russia ha colpito costantemente l’Ucraina con i suoi missili, anche prima del ponte. Putin è disperato a causa delle sconfitte sul campo di battaglia e usa il terrore missilistico per cercare di cambiare il ritmo della guerra a suo favore», ha scritto sul suo profilo Twitter Kuleba. Poi ha aggiunto: «Questa assurdità di Putin che viene “provocato” deve finire. Non ha bisogno di nulla che lo “provochi” per commettere crimini efferati. Chiedo ai media internazionali di smettere di scaricare la colpa sulla vittima dell’aggressione suggerendo che Putin “risponde” o è “provocato”».


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