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Liliana Segre si prepara a presiedere la prima seduta del Senato: «Accadono cose inaspettate nella vita»

Spetterà alla senatrice a vita guidare i lavori di Palazzo Madama fino all’elezione del nuovo presidente. Alla vigilia della prima seduta, Segre si dice tranquilla e ricorda il primo giorno al Senato: «Non sapevo neanche dove sedermi»

Non è mai troppo tardi. È un mantra che si sente spesso ripetere chi decide di cambiare lavoro o iniziare una nuova esperienza anche se non ha l’età dalla propria parte. Domani, 13 ottobre, la 92enne Liliana Segre presiederà per la prima volta una seduta del Senato. E non una seduta qualunque: la prima della XIX legislatura. «Non mi faccio certo cogliere impreparata», ha assicurato la senatrice a vita ai giornalisti che le hanno chiesto come sta vivendo queste ore che la separano dalle 10.30 di domani 13 ottobre: «Le sto vivendo molto tranquillamente». Era il 1944 quando fu deportata nel campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz. Sopravvisse all’olocausto e da allora ha fatto della sua vita una testimonianza della lotta per la libertà, i diritti e contro ogni tipo di violenza. «A volte accadono cose che uno davvero non si aspetta», ha commentato. Infatti, in base ai regolamenti, il compito di presidente provvisorio è assegnato al più anziano, quindi al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Tuttavia, la sua condizione di salute non gli permette di svolgere questo compito, che passa quindi a Segre. Nella breve intervista ha ricordato anche come la prima volta che è entrata in Aula, «non sapevo nemmeno dove dovevo sedermi nonostante ci fosse la targhetta». Cosa che non dovrebbe riaccaderle domani, dato che ha già «provato la sedia e hanno messo un cuscino per la mia schiena».


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