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Le paura della premier svedese dopo la vittoria del centrodestra in Italia: «Rischio deriva pericolosa in Europa: qui la situazione è grave»

Dovrà essere compito dell’Unione europea «osservare cn attenzione le posizioni che saranno assunte da Italia e Svezia su Russia ed economia», dice la premier svedese uscente che lascerà l’incarico alla nuova maggioranza di centrodestra

Con la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni italiane, così come in altri Paesi Ue, aumenta il rischio di una «deriva spaventosa, per l’Italia e l’Unione europea» dice la premier svedese uscente Magdalena Andersson a Repubblica, a pochi giorni dalle dichiarazioni della ministra francese Boone che avevano sollevato durissime polemiche tra Parigi e Roma a proposito della presunta vigilanza che il governo francese avrebbe dovuto svolgere sul nascente esecutivo italiano. Andersson si prepara a lasciare posto alla nuova maggioranza di centrodestra, dopo la vittoria in Svezia del partito democratico ultraconservatore. Secondo la premier svedese «per l’Italia e la Svezia è anche un momento difficile per chi assumerà una responsabilità di governo. Ma credo che l’Europa osserverà con attenzione le posizioni che saranno assunte da Italia e Svezia sulla Russia e sulla politica economica». Le differenze tra FdI e il partito di Jimmie Akesson sono evidenti anche alla stessa Andersson, che comunque si dice preoccupata anche per l’Italia così come per il suo Paese per «l’ascesa dell’estrema destra. In Svezia i Democratici sono stati fondati da neonazisti. E hanno un leader che non sa scegliere chi sia da preferire tra Biden e Putin. Uno dei principali esponenti del partito sostiene che gli svedesi di origine ebraica non possono essere veri svedesi. E il futuro presidente della commissione Giustizia del parlamento è un ex insegnante sospeso perché troppo anti-musulmano. Non può più insegnare, ma può guidare una commissione parlamentare. La situazione è grave».


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