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L’ex ciclista Mario Cipollini condannato a 3 anni per lesioni e minacce all’ex moglie e al nuovo compagno

Tra le diverse accuse messe agli atti nel processo c’è una circostanza raccontata dalla donna. Era il 2012 quando l’ex ciclista puntò una pistola alla tempia di Sabrina Landucci

L’ex campione del mondo di ciclismo, Mario Cipollini, è stato condannato a 3 anni di carcere dal tribunale di Lucca nel processo in cui era imputato per lesioni e minacce all’ex moglie Sabrina Landucci, sorella del vice allenatore della Juventus Landucci. Lo sportivo è stato condannato anche per le minacce al nuovo compagno della ex, Silvio Giusti, già calciatore professionista. Sabrina Landucci denunciò Cipollini a gennaio 2017 e il pm Letizia Cai chiese a suo carico una pena da scontare di 2 anni e 6 mesi. Tra i fatti denunciati dalla donna c’era anche un’aggressione che sarebbe avvenuta nel 2012, poco prima della separazione tra i due. «Eravamo andati a fare un passeggiata in bicicletta, poi giunta a casa mi cambiai: avevo un appuntamento con l’estetista. Indossai una gonna e lui appena la vide andò su tutto le furie giudicandola troppo corta. Mi prese con forza e mi costrinse ad andare in camera da letto. Lì tirò fuori la pistola e me la puntò alla tempia», ha raccontato la donna in aula secondo quanto riferisce Repubblica. Agli atti c’è anche una conversazione telefonica tra i due in cui Cipollini l’avrebbe minacciata di morte: «Ti spacco tutta, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa spezzate». Cipollini, dal canto suo, ha sempre ribadito la propria innocenza, difeso dal suo legale Giuseppe Napoleone.


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