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Berlusconi in un audio: «Ho riallacciato i rapporti con Putin». E lo menziona anche in una barzelletta – Il video

Il leader di FI ha raccontato che il presidente russo gli avrebbe regalato «venti bottiglie di vodka» per il compleanno

Silvio Berlusconi ha raccontato di aver «riallacciato i rapporti» con il suo amico di vecchia data Vladimir Putin. «I ministri russi hanno già detto in diverse occasioni che siamo noi in guerra con loro, perché forniamo armi e finanziamenti all’Ucraina. Io non posso personalmente fornire il mio parere perché se viene raccontato alla stampa viene fuori un disastro, ma sono molto, molto, molto preoccupato. Ho riallacciato i rapporti con il presidente Putin, un po’ tanto», ha dichiarato il Cavaliere secondo quanto riporta LaPresse che ha anche pubblicato l’audio della conversazione, avvenuta durante il suo intervento alla riunione dell’assemblea di Forza Italia alla Camera per l’elezione del capogruppo. Il leader di Fi ha aggiunto che Vladimir Putin gli avrebbe regalato «venti bottiglie di vodka» per il compleanno (il 29 settembre). A cui si sarebbe aggiunta «una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e con una lettera altrettanto dolce. Io l’ho conosciuto come una persona di pace e sensata. Sono stato dichiarato da lui il primo dei suoi cinque veri amici».


Parole che potrebbero mettere in imbarazzo il partito: uscendo dalla Camera, Berlusconi ha in seguito provato a smentire queste dichiarazioni, spiegando di non aver ripreso i rapporti con il presidente russo. Ha poi tentato di smorzare la tensione con una barzelletta, fuori da Palazzo Madama. Un suo vecchio cavallo di battaglia, che vede protagonisti il presidente Usa, Joe Biden, Papa Francesco e il presidente russo.


L’incontro con Meloni

Ma Putin non è stato l’unico argomento di discussione. Berlusconi si è espresso anche riguardo la premier in pectore Giorgia Meloni, e le sue parole sono state anche in questo caso cristallizzate via audio. «Ieri con la signora abbiamo parlato anche di ministri, che erano quattro e sono saliti a cinque. Ma io ho insistito perché la Lega ha già avuto qualcosa più di noi perché la signora Meloni si è tenuta la presidenza del Senato, e io le ho detto che deve imparare da capo di un governo almeno ad usare il condizionale. Quando parli dei tuoi alleati dovresti dire ‘il Senato mi piacerebbe tenerlo per Fdi’ e non ‘il Senato è mio’, perché così non si fa», è stato il commento piccato. «Io ho fatto quattro volte il presidente del Consiglio, e il presidente del Consiglio deve essere aperto e generoso nei confronti degli alleati se vuol tenere unita la coalizione. La presidenza della Camera l’ha data alla Lega e, da che mondo è mondo, in Italia la presidenza del Senato vale due ministeri per chi non ce l’ha, vale un ministero la presidenza della Camera», ha proseguito il Cavaliere. Per poi concludere: «Noi gli abbiamo chiesto tre ministeri, mi ha riso in faccia, ne ho chiesti due, ha riso ancora, ne ho chiesto uno, ha detto ok. Questa è la situazione che ho trovato».

Rampelli (Fdi): «Forza Italia ha la nostra stessa posizione»

Le indiscrezioni della giornata non potevano che suscitare reazioni nel resto della maggioranza, e non solo. «Noi ieri abbiamo fatto un incontro costruttivo, politicamente connotato, quindi valido e validante. Poi se si vuole mettere in discussione in qualche maniera, chi lo vorrà fare, avrà metodi diversi rispetto al parlare informalmente in una riunione di gruppo», ha commentato seccamente Fabio Rampelli (FdI) uscendo da Montecitorio. Che non ha nemmeno risparmiato un appunto sulle parole espresse da Berlusconi riguardo Putin: «Il posizionamento dell’Italia è stato dichiarato da Meloni da sempre ed è sempre lo stesso: noi staremo nel perimetro dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica, senza possibilità di smentita. Questo è». Ha poi assicurato: «Forse le parole di Berlusconi erano una battuta, non so. Ma non mi risulta che sia la posizione di Forza Italia, che io sappia. Tutto il Parlamento sa che la posizione di FI è la nostra».

Ronzulli e Cattaneo dalla parte del Cavaliere

Giuseppe Conte, anch’esso intercettato fuori Montecitorio, ha invece preferito non esprimersi. «Non ero presente, e meglio così. Non l’ho letto, ho capito il tono ma non mi pronuncio», ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle. Licia Ronzulli, neocapogruppo di FI al Senato, ha invece ribadito: «Se c’è la nota di Forza Italia, basta la nota, vale la nota». Il riferimento è al breve messaggio di smentita diffuso dopo che la conversazione era saltata agli onori della cronaca, che negava la ripresa dei rapporti tra Berlusconi e Putin. Ha fatto eco il capogruppo di Forza Italia alla Camera Alessandro Cattaneo. A suo dire «É stato preso un pezzo decontestualizzato» che «è smentito dai documenti parlamentari. Non romanziamo troppo, carta canta…».

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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