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L’Iran sulle sanzioni Ue: «Superflue e basate sulla disinformazione. Risponderemo»

Lunedì 17 ottobre l’Ue ha approvato un pacchetto di sanzioni contro Teheran legato alle repressioni delle proteste nel Paese

L’Iran risponderà all’Unione europea dopo il pacchetto di sanzioni contro Teheran legato alle repressioni delle proteste nel Paese e approvato ieri, lunedì 17 ottobre, dal Consiglio degli Affari Esteri. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nassen Kanani – citato da Irna– ha fatto sapere che l’Iran interverrà a sua volta «sanzionando individui ed entità rilevanti europee» perché per Teheran «le sanzioni violano il diritto internazionale» e sono «una palese interferenza negli affari interni dell’Iran». Le misure restrittive, approvate dall’Ue nei confronti di Teheran, colpiranno undici persone e quattro entità iraniane, inclusa la polizia morale, che saranno soggetti al divieto di rilascio del visto e al congelamento dei beni da parte dell’Ue. L’Unione europea e i suoi Stati membri, infatti, «condannano il diffuso e sproporzionato ricorso alla forza nei confronti di manifestanti pacifici, che è ingiustificabile e inaccettabile. Le persone in Iran, come in qualsiasi altro luogo, hanno il diritto di manifestare pacificamente, diritto che deve essere garantito in ogni circostanza», si legge nella nota. Per il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian si tratta, però, di sanzioni superflue: «un errore di valutazione non costruttivo – si legge nel tweet – basato su disinformazione largamente diffusa. Rivolte e vandalismo non sono tollerate in nessun luogo e l’Iran non fa eccezione».


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