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Nucleare, il ministro Pichetto Fratin: «Sì a test su centrali di nuova generazione»

Per far fronte alla crisi energetica e ridurre la dipendenza italiana, il neo ministro dell’Ambiente apre alla possibilità di investire in nuove centrali nucleari e di proseguire con le trivellazioni in mare

Si riaffaccia l’ipotesi di nuovi investimenti nel settore nucleare per l’Italia, dopo che il neo ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha detto che il governo Meloni è «favorevole alla sperimentazione del nucleare di nuova generazione». Il ministro di Forza Italia apre alla possibilità che si rimetta in discussione il referendum del 1987 dopo il disastro di Chernobyl, in una fase storica critica che richiede misure «per far fronte alla crisi energetica». Oltre al nuovo fronte nucleare, Pichetto Fratin ha poi ribadito che andranno avanti le trivellazioni nei mari italiani, proseguendo con le ricerche e l’estrazione dai fondali marini. Intervenuto al Forum Automotive a Milano, Pichetto Fratin ha spiegato che è «interesse di tutti liberarsi dalla dipendenza energetica». E proprio su questo fronte, la linea del nuovo governo non dovrebbe cambiare di molto rispetto al precedente esecutivo: «Il governo Meloni proseguirà sulla strada tracciata dall’esecutivo Draghi anche a livello europeo», ha aggiunto il ministro alla vigilia del vertice a Bruxelles dei ministri dell’Energia, in cui sarà accompagnato dall’ex ministro Roberto Cingolani, oggi consigliere di palazzo Chigi per l’Energia.


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